Fukuoka, Giappone: ramen, yatai e sushi d’autore
Fukuoka è il luogo perfetto per chi vuole immergersi nei sapori del ramen, dei yatai e del sushi d’autore. La primavera è il momento migliore: le temperature miti rendono piacevole passeggiare per i quartieri di Hakata e Tenjin e i mercati di pesce sono al picco della freschezza. Arrivare è semplice: un volo diretto da Milano a Fukuoka atterra all’aeroporto di Fukuoka, poi la linea subway Kuko si collega al centro in meno di trenta minuti; dalla stazione di Hakata è possibile spostarsi a piedi o con la rete di autobus che copre tutta la città.
Il budget si colloca nella fascia media: un pasto da yatai costa tra i cinque e i dieci euro, mentre i ristoranti di sushi d’autore arrivano a venti‑trenta euro a persona; l’alloggio varia da ostelli a boutique hotel, con una media di cinquanta‑seventy euro a notte. Per una visita completa bastano due o tre giorni: un giorno dedicato al quartiere storico di Nakasu, uno ai musei di arte contemporanea e un altro alle gite in barca nella baia di Hakata.
Una delusione è la grande affollamento dei yatai nelle serate di fine settimana: le code possono allungarsi per mezz’ora e i posti a sedere sono limitati, quindi è meglio arrivare presto o scegliere giorni feriali. Un altro aspetto negativo è la scarsa segnaletica in inglese fuori dalle zone turistiche, quindi una mappa cartacea o un’app di traduzione diventano indispensabili.
Un consiglio che non trovi nelle guide è di provare il ramen “tontoro” in una piccola bottega di strada nascosta dietro il tempio di Kushida; apre solo dalle cinque alle sette del mattino e serve un brodo denso a base di ossa di pollo e maiale, un vero segreto dei locali. Inoltre, per chi ama il sushi, la terrazza del ristorante “Sakana” in Tenjin offre una vista panoramica sulla città e piatti di pesce ultra‑fresco, ideale per concludere una serata dopo aver assaggiato i classici yatai.