Palermo in primavera: consigli per evitare le trappole turistiche e gustare la vera cucina siciliana
Palermo in primavera è il momento ideale per passeggiare per le strade senza la massa di turisti di agosto, ma è anche facile incappare in ristoranti che vendono "cucina siciliana" preconfezionata a prezzi gonfiati. Io, quando cerco qualcosa di autentico, evito le zone più centrali e mi dirigo verso le trattorie di via Cavour o di via dei Benedettini, dove il menù è scritto a mano e la pasta alla Norma è preparata con pomodori freschi di stagione. Un altro trucco è quello di chiedere consigli ai locali: un semplice "dove mangiate voi?" spesso porta a scoprire osterie che servono arancine croccanti e pane con la milza, lontano dalle catene per i turisti. Fate attenzione alle guide che suggeriscono i ristoranti con vista sul porto: spesso sono più attrattiva visiva che gastronomica. Io preferisco fare colazione in una piccola pasticceria di Ballarò, dove il cannolo è ancora caldo e il pistacchio è quello vero, non quello in polvere.