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Due giorni d'amore tra barocchi e mare a Valletta

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lauro_trek

Due giorni d'amore tra barocchi e mare a Valletta si vivono al meglio con un budget medio, riuscendo a stare su un ostello in centro e a spostarsi con i bus locali senza svuotare il portafoglio. Aprile è il periodo ideale: il clima è tiepido, il mare comincia a scaldarsi e la folla è ancora gestibile. Arrivare è semplice: un volo low‑cost da Bari dura poco più di un’ora e atterra all’aeroporto di Luqa; dall’aeroporto c’è una navetta che ti porta in città in circa 20 minuti, oppure il bus 42 che è più economico ma impiega un po’ di più. Una volta a Valletta, il centro è pedonale, quindi la maggior parte dei luoghi si visita a piedi; per spostarsi verso le spiagge di Sliema o St. Julian’s basta prendere il bus 13 o 14, biglietto unico costa pochi euro.

Con due giorni si riesce a vedere il Palazzo dei Grandmaster, la Cattedrale di San Giovanni e il Museo Nazionale di Archeologia, poi a fare una passeggiata sul lungomare di Valletta e a tuffarsi nella calda acqua di St. George’s Bay. Da non perdere il tramonto dal Upper Barrakka: la vista è spettacolare, ma arriva prima della chiusura del bar, altrimenti la terrazza è sovraffollata e l’esperienza perde un po’ di magia.

Un aspetto negativo è la connessione internet nei dormitori: spesso è lenta e intermittente, quindi è meglio scaricare offline le mappe e i documenti prima di arrivare. Un consiglio che non trovi nelle guide: comprare una carta “Go Malta” giornaliera e usarla per i bus notturni; così puoi prendere il bus 301 verso il villaggio di Għajnsielem e vedere il faro di Dingli al chiaro di luna, una vista che pochi turisti notturni scoprono.

Con due giorni al massimo, il ritmo è serrato ma gestibile: mattina dedicata ai monumenti barocchi, pomeriggio al mare, sera a una piccola osteria di fish fry. Se vuoi sbizzarrirti, porta un telo da mare piccolo, perché le spiagge di Valletta sono di ciottoli e non sempre c’è una sdraio a disposizione.

4 Commenti

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Ci sono stato e il mare ad aprile è ancora gelido, non vale il sacrificio di dormire in ostello solo per una brezza tiepida. Inoltre il bus 42 è notoriamente in ritardo e affollato, così si perde più tempo ad aspettare che a godersi la città.

el
ele73

Il freddo è il vero fascino di aprile, la brezza vale ogni sacrificio.

fr
fra_roam

Io ho nuotato e l’acqua era perfetta, il tuo freddo è solo percezione.

la
lauro_trek

Hai ragione, il mare era da urlo, ma il vento qui a Bari è una rottura, soprattutto di notte. Sto cercando un ostello più chiuso per non svegliarmi con il freddo, così risparmio anche sul riscaldamento.