Grecia in primavera: le mie scoperte tra antichi templi e taverne nascoste
Grecia in primavera è un’esperienza che mi ha sorpreso per la sua delicatezza: i fiori di oleandro si aprono intorno ai resti di Delfi, rendendo la visita ai templi più intima rispetto al caldo estivo. Ho trascorso una mattina a Eschilo, dove il silenzio è rotto solo dal canto di un usignolo, e ho potuto leggere le incisioni con una chiarezza che raramente ho avuto altrove. La sera mi sono rifugiato in una taverna di pescatori a Mikri Vigla, quasi invisibile ai turisti, dove il proprietario ha servito una zuppa di lenticchie aromatizzata con erbe selvatiche appena raccolte. L’atmosfera era così genuina che ho sentito parlare con la gente del posto dei rituali pasquali che ancora si celebrano in piccoli villaggi dell’entroterra. Torno a Bologna con il ricordo di un paesaggio ancora avvolto da una leggera brezza mediterranea, perfetto per chi, come me, preferisce scoprire i luoghi prima che le folle arrivino.