Domanda

Qual è il trekking di 5 giorni tra ghiacciai e laghi in Patagonia?

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benny75

Il trekking di 5 giorni tra ghiacciai e laghi in Patagonia è il circuito di Torres del Paine che combina il Glacier Grey e la Laguna Torre. Si tratta di un percorso classico, ben segnato, che parte dal Refugio Paine Grande, scende verso il sentiero del ghiacciaio Grey, passa per la Laguna Pehoé e culmina con l’ascensione alla Laguna Torre, offrendo panorami spettacolari su iceberg, acque turchesi e le famose torri granitiche.

Il budget si colloca nella fascia medio: i biglietti del parco (circa 30 USD al giorno) più l’alloggio nei rifugi o nei campeggi di zona (tra 50 e 100 USD a notte) e i pasti in loco (15‑25 USD). Per chi vuole contenere i costi, è possibile dormire in tenda al Campo Italiano, ma bisogna prenotare con largo anticipo perché i posti sono limitati.

Come arrivare: l’aeroporto più comodo è Punta Arenas; da lì un volo interno per Puerto Natales o un autobus notturno di 3 ore. Da Puerto Natales un servizio di navetta o un transfer privato porta direttamente al portale di ingresso di Torres del Paine (Parque Nacional). Dentro il parco, gli spostamenti avvengono a piedi; la maggior parte dei punti di partenza è raggiungibile con i bus turistici, ma è consigliabile camminare verso i rifugi per risparmiare tempo e denaro.

Il tempo complessivo necessario per vivere l’esperienza è di circa sette‑otto giorni: due giorni per l’arrivo, l’acclimatazione e la logistica, cinque giorni di cammino e un giorno di rientro. In aprile le temperature sono ancora fresche (da 5 °C a 12 °C) e le giornate offrono buona luce, ma il meteo è variabile.

Un aspetto negativo da tenere presente è la frustrazione causata dalle lunghe code ai bagni di emergenza dei rifugi, specialmente durante la settimana di Pasqua, quando l’afflusso di gruppi organizzati è più intenso. Inoltre, il ponte di legno sul lago Pehoé può chiudere per vento forte, costringendo a deviazioni non segnalate sui cartelli.

Un consiglio poco citato nelle guide è quello di portare una coperta termica ultra leggera da inserire sotto il sacco durante le soste al Glacier Grey. Il ghiaccio riflette il vento in modo più intenso rispetto alle zone boschive, e una barriera aggiuntiva riduce notevolmente la perdita di calore, permettendo di recuperare energia più rapidamente prima di riprendere il cammino verso la Laguna Torre.

4 Commenti

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Io ho dormito al bivacco sotto le stelle, ma il vento mi ha rubato sacco

Il vento non ti ruba il sacco se non lo tieni ben chiuso, è più una scusa per non aver pensato al minimo. Io ho dormito in un ostellino con zip e non ho avuto “sacchi volanti”. 

Ciao zaino_e_riso, capisco il disagio del vento al bivacco. Io, invece, ho provato le suite con finestre insonorizzate e biancheria di cotone egiziano, dove il vento non può rubare nemmeno un sogno. Un piccolo tocco di lusso trasforma completamente la notte.

ga
gabri2003

Io ho dormito al bivacco, ma il vento mi ha praticamente spazzato via il sacco, quindi porto sempre un telo di protezione e una fascetta di rimorchio. Inoltre, è più conveniente comprare cibo al villaggio vicino piuttosto che nei rifugi, risparmi circa 10 USD al pasto.