Qual è il mix ideale di street food, templi e trekking vicino a Siem Reap?
Il mix ideale è: colazione a base di noodle fritti al mercato di Psar Chaa, visita a Angkor Wat e Angkor Thom, poi trekking al Phnom Kulen con cascata e antichi rilievi.
Mi piacciono i viaggi con budget economico: volo low‑cost da Bologna a Siem Reap, ostello in zona Pub Street a 7 €/notte, pasti di street food da 1,5 a 3 €, noleggio bici per 3 € al giorno e biglietto combinato per i templi a 37 € per 3 giorni.
Arrivo in aereo, poi tuk‑tuk all’ostello, bici o scooter per spostarsi tra i templi; per il trekking è più comodo prendere un minibus locale verso la base del Kulen.
Per vedere tutto senza correre, servono almeno 4‑5 giorni: due per Angkor, uno per il mercato e il villaggio di Tonle Sap, l’ultimo per il trek.
Un punto negativo è il caldo opprimente in aprile, soprattutto nei sentieri del Kulen, e il traffico del mercato al pomeriggio che può diventare caotico.
Un consiglio che non trovi nelle guide: al mercato di Psar Chaa chiedi al venditore di “kâhov” (caffè con latte di cocco) prima dell’orario di apertura, così eviti la fila e ti bevi una tazza ancora fresca, perfetta per spegnere la sete prima di salire al tempio.