Thailandia del Nord: da Chiang Mai a Chiang Rai il nuovo turismo è
Il nuovo turismo è orientato verso esperienze lente, sostenibili e a contatto diretto con le comunità locali. In primavera, quando le valli si tingono di verde e il clima è mite, è il periodo ideale per attraversare il Nord. Si parte da Firenze con un volo per Bangkok; dall’aeroporto internazionale si prende un collegamento interno per Chiang Mai, solitamente con un volo di un’ora e mezza oppure con un treno notturno se si preferisce risparmiare. Una volta in città, muoversi è semplice: scooter a noleggio, tuk‑tuk per i brevi spostamenti e autobus per le tratte verso Chiang Rai.
Il budget può variare: un viaggio economico si aggira intorno ai 30‑40 THB al giorno per cibo e alloggio, mentre un soggiorno medio richiede circa 70‑100 THB, e una vacanza più lussuosa supera i 150 THB giornalieri. Per conoscere davvero il territorio, è consigliabile dedicare almeno cinque‑sette giorni: tre per Chiang Mai, due per la zona di Pai e il resto per Chiang Rai e le colline circostanti.
Tra le cose da non perdere ci sono il mercato notturno di Chiang Mai, il tempio Bianco di Chiang Rai e le passeggiate tra i campi di riso di Mae Sa; i villaggi delle tribù delle colline offrono laboratori di tessitura e cucina che rimangono impressi nella memoria. È bene evitare le escursioni organizzate in alta stagione senza verificare le recensioni: alcuni operatori promettono trekking panoramici ma poi si limitano a percorsi molto battuti, privando di autenticità l’esperienza.
Un aspetto negativo è la crescente pressione turistica sui sentieri dell’area di Doi Suthep, dove il sovraffollamento può rovinare la quiete del mattino. Un consiglio poco citato nelle guide è quello di pianificare una visita al mercato delle verdure di Chiang Mai alle prime ore del giorno; lì si trovano prodotti freschissimi e si ha la possibilità di scambiare qualche parola in thai con i venditori, un contatto che arricchisce il viaggio ben oltre le attrazioni più famose.