Norvegia fiordi viaggio
La Norvegia è il luogo perfetto per un viaggio tra fiordi, soprattutto se si ama l’idea di scivolare in acqua fredda con il vento che ti scompiglia i capelli. Da Firenze, la partenza più comoda è un volo per Oslo, con un breve scalo a Copenaghen; dall’aeroporto di Gardermoen si può prendere il treno NSB fino a Bergen, la porta d’ingresso ai fiordi, oppure noleggiare un’auto per chi vuole girare a proprio ritmo. Il budget si aggira intorno al medio: i voli internazionali sono costosi, ma l’alloggio in ostelli o cabinati è più accessibile, mentre i ristoranti di pesce possono spingere verso il caro. Una settimana è il minimo indispensabile per toccare i fiordi più famosi – Geiranger, Sogne e Hardanger – e includere una tappa a Oslo per il salto culturale.
Il fiordo di Geiranger è il must, con le sue cascate a strapiombo e le crociere panoramiche; non perdere il tramonto sul Nærøyfjord, dove il silenzio è quasi tangibile. Da evitare è l’idea di fare tutto in auto senza considerare le strade di montagna chiuse per neve tardiva: è una delusione che può rovinare l’itinerario. Un consiglio fuori dalle guide è quello di scaricare l’app “FjordPass” prima della partenza; permette di prenotare i posti a sedere sui traghetti con sconto e di ricevere avvisi in tempo reale su condizioni meteo e chiusure dei sentieri.
La valuta è il Norwegian krone (NOK) e la lingua ufficiale è il Norwegian Nynorsk e Bokmål; il fuso orario è UTC+01:00, quindi non serve cambiare l’orologio rispetto all’Italia. In conclusione, il viaggio richiede pazienza, ma il panorama ricompensa ogni chilometro percorso.