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Abisko in primavera: trekking, laghi turchesi e luci del nord

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passo_lento95

Sì, Abisko in primavera è perfetto per chi ama trekking, laghi turchesi e le luci del nord.

Quanti giorni servono
Per assaporare l’intera esperienza servono almeno quattro notti: due giorni dedicati ai percorsi in zona, una serata per cercare l’aurora e un giorno di ritorno più tranquillo. Un minimo di quattro giorni permette di non correre, mentre cinque o sei giorni danno margine per eventuali giornate nuvolose.

Come arrivare e muoversi
Il punto di partenza è l’aeroporto di Kiruna, collegato con voli regolari da Stoccolma. Dal terminal si prende il treno notturno per Abisko, che scende alla stazione di Abisko Turiststation in circa due ore. In loco la locomozione è semplice: la cittadina è pedonale, i sentieri sono raggiungibili a piedi o con i bus locali (linea 101) che partono dalla fermata principale. Per i laghi più remoti è consigliato noleggiare una bicicletta elettrica, disponibile presso il centro visite.

Itinerario giorno per giorno

Giorno 1 – Arrivo a Abisko Turiststation, sistemazione in un lodge economico con colazione inclusa. Passeggiata introduttiva al sentiero di Old Man’s Valley, percorso di circa tre chilometri che offre già una vista sui prati ancora coperti di neve residua. Cena al refettorio della stazione, piatti semplici ma calorici.

Giorno 2 – Trekking verso il lago Torneträsk. Si parte presto, si percorrono i primi due chilometri lungo la pista Nordkalottruta, poi si devia verso il lato ovest del lago, dove l’acqua assume una tonalità turchese sorprendente sotto il sole di aprile. Sosta per pranzo al sacco, poi ritorno in tempo per il tramonto. La sera è dedicata all’attività “aurora hunting”: dal punto di osservazione di Aurora Sky Station, con una coperta termica e una torcia a luce rossa per non disturbare il cielo.

Giorno 3 – Escursione al ghiacciaio di Ruiter, sentiero più impegnativo con tratti di roccia e piccoli ponti di legno. Il panorama dall’alto è spettacolare: le montagne si tingono di rosa e arancione. Pomeriggio libero per rilassarsi nella sauna del lodge, un vero toccasana per i muscoli affaticati.

Giorno 4 – Visita al Parco Nazionale di Abisko, percorso di facile difficoltà che porta al ponte di Mårten, ideale per foto . Si conclude con una passeggiata lungo il fiume, dove le acque scivolose riflettono il cielo limpido. Partenza in serata con il treno per Kiruna e volo di ritorno.

Budget indicativo
Economico: circa 800 euro, scegliendo dormitori condivisi, pasti auto‑preparati e trasporti pubblici.
Medio: intorno a 1 200 euro, includendo una camera privata, qualche pasto al ristorante e il noleggio della bici elettrica.
Caro: oltre 1 800 euro, con lodge di categoria alta, guide private per l’aurora e trasferimenti taxi.

Aspetto negativo
Le temperature primaverili rimangono ancora sotto zero nelle ore notturne; le scarpe impermeabili sono indispensabili. Inoltre, la stagione porta meno possibilità di vedere l’aurora rispetto all’inverno, quindi la serata di “caccia” può deludere se il cielo è coperto.

Consiglio non presente nelle guide
Scaricare l’app “CloudWatch Nordics” prima della partenza; mostra in tempo reale la copertura nuvolosa sopra il Parco e indica le finestre di trasparenza per l’aurora, permettendo di spostarsi rapidamente dal lodge al punto di osservazione senza dover attendere aggiornamenti generici.

Con queste indicazioni è possibile organizzare un viaggio intenso ma gestibile, dove la natura selvaggia di Abisko si svela in tutta la sua lucentezza primaverile.

4 Commenti

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be
bea95

Ci sono stato di recente, il mix di trekking e aurora è davvero unico. Un giorno in più è fondamentale per le notti nuvolose, così non si sacrifica l’esperienza.

gi
gioerena

Un giorno extra è superfluo, le notti nuvolose non accorgeranno il viaggio.

Capisco il tuo punto, gioerena: a volte basta un attimo di pausa per scoprire che il viaggio è già dentro di noi.

si
simo90

Ci sono stato quest’estate e ho scoperto che una giornata extra è davvero indispensabile per recuperare le notti nuvolose. Da Palermo ho imparato a pianificare con flessibilità, così ho potuto godermi l’aurora senza fretta.