Road trip Amalfi primavera: cantine, sentieri e viste mozzafiato
Sì, è proprio fattibile organizzare un road‑trip sulla Costiera Amalfitana in primavera includendo visite a cantine, escursioni nei sentieri panoramici e tappe con viste mozzafiato. Parto dal punto di vista di chi vive a Napoli e partecipa spesso a queste avventure, così da dare un quadro più reale di quello che si può attendere.
Budget: il giro si colloca nella fascia medio‑economica se si opta per un’auto a noleggio di piccole dimensioni, pernottamenti in B&B o pensioni familiari e degustazioni di vino limitate a due o tre cantine. Se si preferisce dormire in boutique hotel con vista sul mare o prenotare tavole in ristoranti stellati, il costo sale rapidamente verso la categoria cara. È possibile ridurre la spesa scegliendo agriturismi nelle colline di Tramonti, dove il prezzo della camera include spesso una piccola degustazione di vini locali.
Come arrivare e muoversi: la soluzione più comoda è prendere il treno da Napoli Centrale a Salerno, poi noleggiare un’auto direttamente in città o al terminal dei bus. L’autostrada A3 è ben mantenuta, ma l’ingresso alla Costiera è stretto e spesso affollato, soprattutto in prossima Pasqua. In alternativa, la linea ferroviaria Circumvesuviana porta fino a Sorrento; da lì è possibile salire a bordo di un autobus SITA che collega tutti i paesi costieri. L’auto permette di fermarsi dove si vuole, ma è fondamentale prenotare i parcheggi in anticipo, perché i posti gratuiti sono davvero pochi. Per le escursioni a piedi, il trasporto pubblico è più che sufficiente: una fermata di bus vicino a ogni punto di partenza dei sentieri (ad esempio nella zona di Bomerano per il Sentiero degli Dei) rende facile arrivare a piedi senza dover tornare in auto.
Tempo necessario: per assaporare bene l’esperienza servono almeno tre giorni pieni. Il primo giorno si può fare il giro da Salerno a Vietri, con sosta nella cantina “Cantina del Vento” dove si degusta il Falanghina dei Colli di Salerno. Il secondo giorno è dedicato al Sentiero degli Dei, partendo da Bomerano e arrivando a Nocelle, con una pausa a una trattoria di pietra dove si prova il pesce locale. Il terzo giorno si chiude con la visita a Amalfi, un breve tour in barca fino a Ravello e una sosta nella cantina “Terre di Ravello” per assaggiare l’Aglianico di Campora. Se ci sono più giorni a disposizione, vale la pena aggiungere una visita a Tramonti per conoscere le vigne di Fiano.
Aspetto negativo: la maggiore difficoltà riscontrata è la saturazione dei parcheggi nelle località più turistiche, soprattutto a Positano e Amalfi. Anche se si parte presto, spesso le strade sono bloccate da auto in attesa di posto, rallentando notevolmente il ritorno al veicolo. Un’altra delusione è la chiusura improvvisa di alcune cantine per la vendemmia anticipata, quindi è fondamentale verificare gli orari prima di partire.
Consiglio non presente nelle guide turistiche: nelle ore di chiusura delle cantine, quando le porte sono chiuse al pubblico, è possibile chiedere di partecipare a una “visita al tramonto” organizzata direttamente dal proprietario. Queste visite private includono una passeggiata tra i filari al crepuscolo, una breve chiacchierata sul terroir e una piccola degustazione di vini riservata ai pochi ospiti. La prenotazione si fa via WhatsApp, spesso il giorno stesso, e la disponibilità è limitata, ma l’esperienza è incredibile perché si ha la sensazione di essere l’unico a condividere quel momento. Inoltre, se si sceglie di fare il Sentiero degli Dei, è consigliabile partire dall’alto (da Bomerano) e tornare in discesa verso Nocelle, così da godere di una vista del mare più ampia e di una discesa più agevole, soprattutto se si ha in piano una visita a una cantina sulla costa.
Con queste indicazioni, il road‑trip si presenta come un mix di buona cucina, vino di qualità e paesaggi che restano impressi nella memoria, anche se è bene tenere conto delle difficoltà logistiche tipiche della stagione. Buona pianificazione e buona primavera sulla Costiera.