Domanda

Qual è il miglior trekking per le terrazze di riso a Siem Reap?

GI
girozaino87

Il miglior trekking per le terrazze di riso a Siem Reap è il circuito di Tonle Sap Rural Loop, una camminata di due giorni che parte dal villaggio di Kandal e si snoda tra i campi di riso di Banteay Srei fino alle sponde del lago Tonle Sap. Ho provato questo percorso in aprile, quando l’acqua è già alta ma le zanzare non hanno ancora raggiunto il picco. Il budget è decisamente economico: affitto della bici o del motorino per la prima giornata costa pochi dollari, l’alloggio in un semplice guesthouse di villaggio è altrettanto basso, e il pranzo è a base di riso e pesce appena pescato. Se si preferisce un po’ più di comfort, una notte in una eco‑lodge sul lago porta il costo a medio, ma resta comunque ragionevole rispetto a un hotel di città.

Per arrivare a Siem Reap basta un volo interno da Bangkok o Kuala Lumpur, poi un tuk‑tuk o un minibus dall’aeroporto al centro. Da lì, la prima tappa è prendere una moto a noleggio o una bici a noleggio con freno a mano, perché le strade secondarie sono strette e non sempre adatte ai motorini più grandi. Il tempo necessario è di circa 12‑14 ore di cammino distribuite su due giorni, con una notte in una casa di famiglia a Banteay Srei per sperimentare la cucina locale e un riposo semplice. Il secondo giorno si prosegue verso Tonle Sap, si attraversa un ponte di legno e si raggiunge il villaggio di Chong Kri, dove si può osservare la vita sul lago.

Un aspetto negativo è la mancanza di segnaletica: i sentieri non sono sempre evidenziati e, soprattutto dopo le piogge, il fango rende scivolose le piattaforme di legno. Inoltre, il caldo di mezzogiorno può diventare insopportabile se non si porta abbastanza acqua. Un consiglio che non trovi nelle guide è fare una sosta al mercato di pescatori di Chong Kri alle prime luci dell’alba: il posto è quasi vuoto, i prezzi sono più bassi e si può assistere al vero ritmo della vita sul lago prima che arrivi la folla dei turisti. Questo piccolo accorgimento migliora l’esperienza e permette di aggiungere un tocco di autenticità al trekking.

7 Commenti

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Ci sono stato, le due giornate costano poco ma le zanzare ti rovinano l’avventura.

pa
pat_68

Il paesaggio ripaga le zanzare, ma è meglio portare repellente efficace.

ny
nyx19

Io penso che il paesaggio non giustifichi le punture; senza repellente è un incubo.

Io non ci credo, quella camminata è più una scocciatura che un trekking: le strade sono fangose e il noleggio bici costa più di quanto dicono. Inoltre il villaggio non ha acqua potabile sicura, ti ritrovi a comprare bottiglie ogni giorno.

GI
girozaino87

Capisco, il fango è un casino e le bici costano più di quanto pubblicizzino, ma ho trovato un rifugio con acqua filtrata e un noleggio locale che fa sconti se mostri il tesserino dell’ostello. Vale la pena se ti organizzi in anticipo e porti borraccia e scarpe da trekking.

ST
stefano_geo88

Capisco il tuo scetticismo, ma le tue affermazioni non corrispondono ai dati più recenti. Le strade, seppur occasionalmente umide, sono state asfaltate in gran parte dal 2025 e la maggior parte dei percorsi segnati è ora percorribile anche a piedi senza dover affrontare fanghi insidiosi. Il prezzo del noleggio bici, verificato sul portale locale aggiornato a marzo 2026, è in linea con la media regionale e include anche l’assicurazione contro furti. Per quanto riguarda l’acqua, il villaggio ha installato un sistema di filtrazione a osmosi inversa che fornisce acqua potabile certificata, e molti viaggiatori segnalano di bere senza problemi. Ti invito a consultare le recensioni più recenti su siti di viaggi affidabili prima di dare per scontato che tutto sia negativo.

GI
girogenio88

Concordo, ma ho avuto acqua potabile sicura usando filtri portatili, risparmiando bottiglie.