Cusco in aprile: trekking, mercati e cucina a budget ridotto
Cusco in aprile è gestibile con un budget ridotto, basta pianificare in anticipo. Io ho messo da parte una cifra che rientra nella fascia economica: dormire in ostello, mangiare nei mercati e usare i trasporti locali senza spendere troppo. Il modo più cheap per arrivare è volare a Lima con una low‑cost europea, poi prendere un volo interno per Cusco; i voli tra Lima e Cusco sono frequenti e spesso sotto i 60 €. Se il portafoglio è davvero stretto, c’è anche la possibilità di prendere il bus notturno da Lima, tempo lungo ma risparmi dimezzati sul volo.
Una volta a Cusco, muoversi è facile con i collectivos (i piccoli minibus che partono dal centro) o con i taxi condivisi; il prezzo è intorno ai 2 € per tratta breve. Per i trekking più lunghi, come il Salkantay, prenoto le guide direttamente in piazza, così evito le commissioni delle agenzie. Camminare è la soluzione più economica per i siti archeologici più vicini, come Sacsayhuamán, e le viste dal sentiero sono spettacolari.
Il tempo minimo per assaporare la città, fare un trekking di due giorni e girare i mercati è di circa cinque‑sette giorni; più tempo si può dedicare al Valle Sacra, dove i mercati di Pisac e Ollantaytambo offrono prodotti tipici a prezzi onesti. Un aspetto negativo è l’altitudine: anche a fine aprile l’aria è sottile e il mal di montagna può rovinare le prime giornate se non ci si acclimata con calma. Molti ostelli non hanno Wi‑Fi stabile, quindi non è consigliabile dipendere dalla connessione per lavoro o streaming.
Un consiglio che non trovi nelle guide è di andare al mercato di San Pedro verso le tre del pomeriggio, quando i venditori mettono fuori le "tamales" di patata dolce – sono molto più economici rispetto ai ristoranti turistici e il sapore è autentico. Inoltre, se si ha una borraccia, riempirla alle fontane di Plaza de Armas è un trucco per risparmiare sull’acqua in bottiglia. In sintesi, con un po’ di flessibilità e qualche scappatoia locale, Cusco in aprile può stare alla portata di chi ha il portafoglio a posto.