Ronda in primavera: strade a dirupo e tapas per i temerari
Ronda in primavera è perfetta per chi ama le strade a dirupo e le tapas per i temerari. Io ho deciso di affrontare il viaggio a fine aprile, con l’idea di godermi il clima mite e le luci dorate che avvolgono i balconi di pietra. Il budget è medio: una stanza in un boutique‑hotel di centro costa circa 80 €/notte, i pranzi con tapas variano tra 10 e 20 € a persona, e gli spostamenti sono contenuti. Il modo più semplice per arrivare è il treno da Malaga, con un cambio a Antequera, oppure l’autobus diretto da Siviglia; entrambi offrono prezzi ragionevoli e panorami spettacolari lungo la costa andalusa. Una volta in città, il centro è così compatto che basta camminare o noleggiare una bicicletta elettrica per spostarsi; il parcheggio è difficile da trovare e le vie strette scoraggiano l’auto privata.
Per esplorare le attrazioni principali (il Puente Nuevo, la Plaza de Toros, il Palazzo Mondragón) servono almeno due giorni interi; un terzo giorno è ideale per una passeggiata nei dintorni, magari verso la zona di Arriate. Una delusione è la folla di turisti nei weekend: i tavolini dei bar sul ponte sono prenotati con mesi di anticipo e le file per le tapas più famose possono durare mezz’ora.
Un consiglio che non appare nelle guide è quello di andare al mercato del sabato mattina, proprio dietro la Cattedrale, dove i venditori locali offrono olive marinate e formaggi di pecora a prezzi quasi di darmela. Sedersi su una panchina di pietra vicino al fiume Guadalevín, con un bicchiere di vino rosso e una tapa di jamón, regala un’esperienza autentica che i turisti di massa raramente vivono.