Le scogliere di Antrim in primavera: trekking, folklore e birra
Sì, le scogliere di Antrim in primavera sono perfette per chi vuole combinare trekking, folklore locale e una buona birra. Il budget è medio: un alloggio in guest‑house, pasti semplici e qualche pinta non superano i 80 €/giorno, mentre il noleggio auto aggiunge circa 30 €/giorno. Si parte da Belfast, dove è possibile prendere un volo diretto da diverse capitali europee; da lì il treno o il bus per Coleraine è comodo, ma il modo più flessibile è noleggiare un’auto e seguire la costa sulla A2, fermandosi quando si sente il richiamo dei sentieri.
Un trekking di base lungo la Antrim Coast Path richiede tra le 4 e le 6 ore, ma per esplorare le grotte, le torri celtiche e fare una pausa birraria a Bushmills è consigliabile dedicare due giorni interi, così da non correre contro il tempo e il meteo. Il punto debole è la pioggia primaverile: i sentieri diventano scivolosi e, in alcuni tratti, il vento può rendere difficile il cammino, soprattutto tra i picchi più esposti. Un’altra delusione è la folla che si concentra intorno al Giant’s Causeway, dove il senso di isolamento scompare rapidamente.
Un consiglio che non compare nelle guide è quello di chiedere al barista del “Old Thirteenth” di Bushmills di raccontare la leggenda della “Fata del Faro”; spesso aggiunge una piccola botta di whisky artigianale che non è in lista e fornisce dettagli su sentieri poco battuti che portano a una piccola insenatura nascosta, ideale per una sosta fotografica più intima.