Isola di Viðey: arte, natura e vista su Reykjavik
L'Isola di Viðey regala arte, natura e una vista impareggiabile su Reykjavík, perfetta per chi cerca una pausa tranquilla ma ricca di stimoli. La primavera, in particolare aprile, è il periodo ideale: le temperature cominciano a lievitare, le giornate si allungano e i sentieri fioriscono senza la folla dell’estate.
Il modo più semplice per arrivare è prendere il traghetto dal molo di Grandi, situato a pochi minuti a piedi dal centro di Reykjavík. Le partenze sono frequenti, ogni 30‑45 minuti, e l’andata dura circa 15 minuti. Il biglietto di sola andata costa intorno a 8 euro; con un abbonamento giornaliero per i trasporti pubblici è possibile risparmiare qualche centesimo, rendendo il viaggio davvero economico. Una volta sull'isola, non è necessario noleggiare mezzi: i percorsi sono ben segnalati e percorribili a piedi, con qualche tracciato che richiede un paio di ore di cammino.
Il tempo consigliato per esplorare Viðey è di metà giornata. Con un paio d’ore si può visitare la Scultura di Yoko Ono “Imagine Peace Tower”, passeggiare tra i boschetti di betulle, fermarsi al museo della storia islandese e raggiungere il faro dalla posizione più alta per la vista panoramica su Reykjavík. Non perdere la piccola cappella di bois, nascosta tra gli alberi, e il percorso che porta al punto più remoto dell’isola, dove le colonie di pulcinelle di mare sono più numerose.
Quanto al budget, il soggiorno si colloca nella fascia economica se si opta per il trasporto pubblico e per il pranzo al sacco. Se, invece, si desidera una visita guidata, partecipare a un workshop fotografico o gustare un pasto al ristorante dell’isola, il costo sale a livello medio.
Una nota negativa: l’isolamento implica servizi limitati; non ci sono bagni pubblici né punti di ristoro, quindi è fondamentale portare con sé acqua, snack e, soprattutto, un sacco per i rifiuti. Il vento può anche diventare forte nel pomeriggio, rendendo scomoda la permanenza sul pontile.
Un consiglio poco divulgato è di attendere il tramonto e poi percorrere il sentiero poco battuto che parte dal retro del faro, dove si trova una piccola scogliera attrezzata per osservare le aurore boreali in condizioni di cielo limpido. È un angolo tranquillo, lontano dalle rotte turistiche, perfetto per una foto senza crowd.