Matsushima in primavera: baia di pinne, templi e sapori di mare
Matsushima in primavera regala una baia di pinne scintillanti, templi avvolti da fiori di ciliegio e sapori di mare intensi. Io sto organizzando il viaggio per la prima settimana di aprile, quando le isole emergono tra nebbie leggere e i mirti fioriti dipingono il paesaggio di rosa. Il budget che mi sembra più realistico è medio: un volo per Sendai più il treno rapido fino a Matsushima costa poco più di mille euro, l’alloggio in una pensione tipica di famiglia varia fra 70 e 120 euro a notte, e i pasti di pesce in piccoli ryokan sono ragionevoli, soprattutto se si sceglie il menu del giorno.
Per arrivare, la soluzione più comoda è prendere il treno Shinkansen da Tokyo a Sendai e, da lì, la linea locale JR Senseki verso la stazione di Matsushima‑Kōen. Il treno è puntuale, ma la coincidenza con il bus che porta al molo è stretta, quindi è bene controllare gli orari in anticipo. Una volta sul molo, il modo più semplice per girare è noleggiare una bicicletta elettrica; le strade sono poco trafficate e permettono di raggiungere rapidamente le tre isole più famose: Ojima, Takashima e Nokonoshima, senza dover dipendere dalle imbarcazioni turistiche, che in primavera hanno orari ridotti.
Il tempo necessario per assaporare tutto è di due giorni pieni. Il primo è ideale per il giro in barca tra le isole, la visita al tempio Zuigan‑ji e una passeggiata nel Giardino dei Mirti. Il secondo giorno si può dedicare alla scoperta delle piccole spiagge di Nokonoshima, al mercato del pesce di Matsushima e a un pomeriggio di relax in una onsen poco conosciuta vicino al porto.
Una nota negativa è la folla di fotografi amatoriali che si accalcano intorno al punto di vista più famoso, il “Sentiero della Baia”. La presenza di gruppi numerosi rende difficile godere della quiete che dovrebbe caratterizzare il luogo. Inoltre, alcuni ristoranti di frutti di mare hanno menu inflazionati rispetto alla qualità effettiva.
Un consiglio che non trovo sulle guide è quello di attraversare il ponte pedonale di Matsuumi‑bashi all’alba e sedersi su una panchina di legno sul lato opposto, dove il sole nasce direttamente sulla linea delle isole, creando riflessi dorati sull’acqua. Da lì, è possibile osservare le prime barche dei pescatori mentre scaricano il pescato del mattino, un momento che pochi turisti riescono a vivere. Questo piccolo rituale aggiunge una dimensione intima al viaggio, lontano dalle rotte turistiche più battute.