Lisboa in primavera: tramonti sul Tejo, quartieri e street food
Lisboa in primavera offre tramonti sul Tejo spettacolari, quartieri vivaci e street food irresistibile. Il viaggio parte di solito da Genova con un volo diretto per l’aeroporto di Portela; la tratta dura circa due ore e il prezzo si colloca nella fascia medio, soprattutto se prenotato con anticipo. Una volta a terra, la rete di metropolitane, tram e autobus permette di spostarsi agevolmente: il Passeio de Descobrimentos è facilmente raggiungibile con la linea rossa della metro, mentre i vicoli di Alfama si esplorano meglio a piedi o con i tipici tram 28, che regalano scorci autentici della città.
Per assaporare la varietà dei quartieri senza fretta, tre giorni risultano il minimo indispensabile. Il primo giorno può essere dedicato al centro storico, con una passeggiata lungo la Rua Augusta, una sosta al Miradouro da Senhora do Monte per il tramonto e una cena veloce di bifana in una taverna di Bairro Alto. Il secondo giorno è ideale per esplorare Belém, il MAAT e poi scendere verso il mercato di Campo de Ourique, dove i chouriços alla griglia e i pastéis de nata si trovano a prezzo ragionevole. Il terzo giorno si presta a una visita più lenta di Alfama e Mouraria, con pause nei piccoli bar dove si servono petiscos di sardine grigliate e caldo schiacciata di broccoli. In questo contesto, lo street food non è confinato ai mercati: le carrozze rosse lungo la Praça do Comércio vendono porções di polvo alla gallega, un vero tesoro per i palati curiosi.
Un aspetto negativo è la pressione dei turisti sui tram più iconici durante le ore di punta; i biglietti possono risultare più costosi nei punti di vendita più vicini all’aeroporto, e le code per le attrazioni più famose si allungano anche in primavera. Un altro piccolo inconveniente è la poca ombra nei parchi di Eduardo VII nelle ore più calde del pomeriggio, per cui è consigliabile portare un cappello leggero e una bottiglia d’acqua.
Un consiglio poco citato nelle guide è di attraversare il Ponte 25 de Abril a piedi al tramonto, percorrendo il sentiero pedonale che collega la zona di Alcântara a Vila Nova de Gaia. Lì, dal punto di vista meno frequentato, il sole scivola dietro il ponte e il Tejo si tinge di rosso e arancione, creando un’atmosfera quasi poetica lontana dalla folla dei punti panoramici più noti. Inoltre, una tappa obbligata è il piccolo bar nascosto dietro la chiesa di São Vicente de Fora, dove il proprietario prepara una versione casalinga di gin tonic con infuso di rosmarino e fiori di ibisco, un drink che non appare nei cataloghi turistici ma che regala un ricordo unico della primavera lisbonese.