Palermo in primavera: itinerari segreti e sapori autentici
Palermo in primavera: itinerari segreti e sapori autentici
Sono tornato a Palermo proprio quando le temperature iniziano a salire, e la città si risveglia con profumi di zagara e limoni. Se vuoi sfuggire alle folle del centro, prendi la Via della Libertà e svolta subito a Piazza Marina, dove trovi il giardino botanico poco conosciuto, perfetto per una passeggiata tranquilla. Da lì, attraversa il quartiere Kalsa lungo le stradine acciottolate fino al Giardino Garibaldi, dove gli abitanti del posto si incontrano per un caffè al volo. Non perdere la piccola chiesa di Santa Maria della Pietà, nascosta dietro un portone di ferro, che conserva affreschi quasi invisibili ai turisti.
Per il pranzo, ti consiglio la Trattoria del Semplice, una taverna di famiglia in Via Alloro, dove il pane di casa è ancora cotto nel forno a legna e il pesce è pescato al mattino. Evita i ristoranti di piazza Politeama che gonfiano i prezzi solo perché hanno vista sul mare. Dopo aver assaggiato le sarde a beccafico, dirigiti verso il Mercato del Capo e chiedi i fichi d’india freschi: sono dolci e poco costosi, ma raramente consigliati ai visitatori.
Nel pomeriggio, prendi la funicolare per Monte Pellegrino e scendi su una mini‑pista che porta al belvedere di Grotte di Capo di Milazzo, un punto di osservazione che pochi conoscono e che offre una vista mozzafiato sulla costa. Concludi la giornata con una granita al caffè di Via Ruggero Settimo, dove il barista ti prepara il sorbetto alla mandorla con una spruzzata di liquore locale, senza gli sfarfallì di lusso. In primavera, Palermo si mostra più gentile e ti regala angoli segreti che valgono più di qualsiasi brochure turistica.