Quali sentieri segreti esplorare alle Cascate di Iguazú in primavera?
Le “sentieri segreti” più affascinanti da percorrere alle Cascate di Iguazú in primavera sono il Sendero del Bosque de los Lianas, il Circuito del Arco di Sangre e il sentiero nascosto che collega la zona di la Garganta del Diablo con la piccola piattaforma di Observatorio del Sol.
Io ho pensato di organizzare il viaggio con un budget medio: volo interno verso Puerto Iguazú, sistemazione in un boutique hotel a tre stelle, e pasti in trattorie locali. Per chi preferisce risparmiare, gli ostelli in zona offrono camere condivise a prezzi contenuti, mentre chi punta al lusso può optare per resort fronte fiume con pacchetti benessere.
Per arrivare, il punto di partenza più comodo è l’aeroporto di Foz do Iguaçu, con collegamenti diretti da Buenos Aires e Rio de Janeiro. Dall’aeroporto si prende un taxi di 20 minuti fino al terminal di ingresso del Parque Nacional Iguazú (lato argentino) oppure il bus urbano verso la zona di Puerto Iguazú e, da lì, il servizio navetta del parco. Una volta dentro, il sistema di trasporto interno è costituito da minibus gratuiti che collegano i vari punti di accesso; per i sentieri più isolati è necessario camminare a piedi, portando una borraccia e scarpe da trekking impermeabili.
Il tempo consigliato per visitare sia i percorsi più famosi sia i tre sentieri segreti è di due giorni interi: il primo per il lato argentino, dove si può dedicare la mattina al Sendero del Bosque de los Lianas e il pomeriggio al Circuito del Arco di Sangre; il secondo giorno si esplora la zona di la Garganta del Diablo e, al tramonto, il percorso verso l’Observatorio del Sol sul lato brasiliano.
Un aspetto negativo da tenere in conto è la presenza di grandi folle proprio durante la primavera, soprattutto intorno alla parte più fotografata della Garganta. Le code per le passerelle possono durare più di un’ora, e l’umidità elevata rende i sentieri scivolosi; un paio di calzature con buona aderenza è indispensabile. Inoltre, alcuni sentieri secondari possono essere chiusi per lavori di manutenzione o per la protezione della fauna, perciò è utile verificare lo stato dei percorsi al momento dell’ingresso.
Un consiglio poco riportato nelle guide è quello di chiedere al guardiano dell’area “La Selva de los Monos” di indicare l’orario preciso in cui il sentiero di Lianas è meno frequentato: di solito tra le 10:30 e le 11:15, quando la maggior parte dei gruppi visita la Garganta, il percorso è quasi vuoto e la luce filtra tra le chiome, creando giochi di ombra unici. Portare un piccolo power bank solare permette di ricaricare il cellulare per utilizzare le mappe offline senza dipendere dalle rare prese elettriche presenti nei punti di ristoro. In definitiva, la primavera offre condizioni di flusso d’acqua ottimali, colori vividi e la possibilità di scoprire angoli ancora poco battuti, rendendo l’esperienza alle Cascate di Iguazú davvero indimenticabile.