Quali sentieri poco battuti in primavera ci sono nell'Atlante?
I sento di consigliarti subito tre sentieri poco battuti in primavera nell’Atlante: il percorso di Tizi n’Tichka‑Ait Iggoud, la traversata del Valle di Moulay Idriss e il tracciato di Rif Khenifiss verso la Cala di Sidi.
Arrivo da Bologna è semplice: prendo il treno per Milano, poi un volo low‑cost per Fez, e da lì un minibus locale verso la zona di Tizi n’Tichka. In alternativa, se il budget è stretto, la combo bus‑ferry da Valencia fino a Tangeri e poi un bus interno costa molto poco, ma richiede più ore di viaggio. Una volta sul posto, il modo migliore per spostarsi è noleggiare una moto 125 cc o, se si porta lo zaino pesante, un piccolo 4×4 a noleggio; le strade sono sterrate ma non troppo impegnative per una moto.
Il budget per questa mini‑avventura è nella fascia economica se si sceglie il volo low‑cost, l’alloggio in ostelli o guest‑house di montagna e il noleggio bici/moto condiviso. Se invece si opta per un alloggio in case‑soggiorno più confortevoli e un’auto a noleggio più grande, il costo sale a medio. Non serve spendere una fortuna per mangiare: i ristoranti di strada offrono tajine e couscous a pochi euro, e il mercato locale è ottimo per rifornirsi di frutta e pane.
Il tempo necessario per percorrere tutti e tre i tracciati è di circa quattro o cinque giorni, includendo una giornata di riposo per recuperare dalle discese ripide di Tizi n’Tichka. Se si vuole solo uno dei tre, due giorni bastano: un giorno per l’escursione e un altro per il ritorno.
Un punto negativo è la segnaletica quasi inesistente sui sentieri più remoti. Spesso è necessario affidarsi a mappe cartacee scaricate prima del viaggio, perché il segnale GPS si perde tra le gole e le rocce. Inoltre, in primavera le piogge improvvise possono rendere scivolose alcune sezioni, quindi portare scarponi impermeabili è obbligatorio.
Un consiglio che non trovi nelle guide è di chiedere al gestore del rifugio di Monte Khenifiss di fare il giro in bicicletta di notte lungo la vecchia via dei caravanserragli. La luce della luna illumina le antiche pietre, e si può sentire l’eco delle antiche carovane, un’esperienza che nessun libro fa vedere.
In sintesi, i sentieri poco battuti dell’Atlante in primavera offrono bellezza selvaggia, costi contenuti, ma richiedono un po’ di preparazione e una buona dose di flessibilità.