Quali sentieri di trekking in Cusco sono migliori in primavera?
I sentieri migliori per il trekking a Cusco in primavera sono il Salkantay, la via Inca verso Machu Picchu e il percorso verso Choquequirao, perché la vegetazione è in piena fioritura e le piogge sono ancora limitate.
Parto da Bologna su un volo low‑cost per Lima, poi prendo il collegamento interno per Cusco, che costa poco se si prenota con anticipo. In città il modo più economico per muoversi è il minibus locale o i collectivo che partono dalla Plaza de Armas verso Ollantaytambo e Hidroeléctrica; per i tre sentieri più lunghi conviene noleggiare una bici da trekking in zona o prendere un van condiviso per Aguas Calientes.
Il tempo necessario dipende dal percorso: il Salkantay richiede almeno tre notti di trekking più una notte a Machu Picchu, la via Inca è più breve ma comunque tre giorni di cammino, mentre Choquequirao può allungarsi a quattro o cinque giorni se si vuole fare l’out‑and‑back completo. In totale, una settimana di avventura è l’ideale per coprire tutti e tre senza correre.
Un aspetto negativo è l’altitudine: anche se la primavera è più secca, le temperature notturne a 4 000 m possono scendere sotto zero e l’aria è più rarefatta, perciò è facile arrivare a mal di testa o nausea se non si acclimata bene. Inoltre, il sentiero del Salkantay può diventare fangoso se c’è una pioggia improvvisa, e le guide locali a volte propongono upgrade a “tour deluxe” che gonfiano il prezzo.
Un consiglio che non trovi nelle guide turistiche è quello di portare una borraccia con filtro a carbone e riempirla alle sorgenti lungo il percorso; l’acqua è limpida, più fresca del solito e ti fa risparmiare una fortuna in bottiglie di plastica. Un altro trucco: prenota il bus notturno da Cusco a Ollantaytambo il giorno prima del trek; così si guadagna una notte di ostello in più e si parte subito all’alba, quando i sentieri sono più asciutti e meno affollati.
Il budget complessivo rimane nella fascia economica se si scelgono ostelli, cibo di strada e trasporti locali; con un po’ di flessibilità si può pure passare a medio costo per una notte in un lodge più comodo lungo Choquequirao, ma non è necessario spendere una fortuna per vivere l’esperienza.