Croazia low cost in primavera: spiagge, vino e caos di turista
Da Firenze, ho messo su un itinerario per la Croazia low cost in primavera: spiagge, vino e caos di turista.
Budget: economico – circa 45‑60 € al giorno, includendo ostello, pasti da street food e trasporti locali.
Come arrivare e muoversi: volo low cost da Bologna (facilmente raggiungibile in treno da Firenze) per Zagreb, poi autobus intercity verso Split e Zadar; in zona costiera, scooter a noleggio giornaliero o traghetti economici.
Tempo consigliato: 6‑7 giorni per toccare le tappe principali senza correre.
Giorno 1 – Arrivo a Zagreb
Dopo il volo, prendo l’autobus urbano 206 verso il centro e mi sistemò in un ostello in zona Trešnjevka. Una passeggiata nel mercato Dolac per un pranzo di burek a 3 € e un caffè al parco Maksimir. Pomeriggio libero per visitare la Città Alta: la vista dal Lotrščak è ottima per foto . Nota: il Wi‑Fi pubblico è più lento di un carrello della pizza.
Giorno 2 – Da Zagreb a Split (bus 8 h)
Il viaggio in autobus è lungo ma economico, con una tappa a Plitvice per chi non ha paura di una camminata tra le cascate (biglietto 25 € ma vale la pena). Arrivo a Split nel tardo pomeriggio, check‑in in un dormitorio vicino al porto. La città è già piena di gruppi di turista con selfie a tre metri di distanza.
Giorno 3 – Spiaggia di Bačvice e vino a Pelješac
Mattina a Bačvice, sabbia fine e acqua limpida – perfetto per una nuotata veloce prima che arrivino i gruppi di tour in barca. Dopo pranzo di pizzeria a 6 €, prendo un autobus per Orebić, poi un piccolo traghetto per la penisola di Pelješac. Qui, visita a una cantina familiare dove si degustano vinacce rosse a 5 € a bicchiere; la proprietaria racconta storie di pirati locali, un tocco che le guide cartacee non offrono.
Giorno 4 – Hvar in scooter
Ferrovia rapida da Split a Hvar via traghetto (10 €). Noleggio scooter 12 € al giorno, percorrendo la costa fino a Stari Grad. Spiaggia di Dubovica è tranquilla, ma il parcheggio è un caos di motorini abbandonati. Un lato negativo: i ristoranti sul lungomare fanno i conti in euro ma accettano solo contanti, quindi è bene avere monete.
Giorno 5 – Zadar e il “Organo del Mare”
Ritorno a terra con traghetto, poi autobus a Zadar (4 h). Passeggiata sul paseo, suono dell’organo marino – spettacolo gratuito. Cena di pesce alla “Ribarska” per 8 €. Piccola delusione: il centro storico è più affollato di quanto si pensi anche a primavera; trovare tavolo all’aperto è una sfida.
Giorno 6 – Ritorno a Firenze
Autobus per Zagreb, volo di ritorno. Ultimo consiglio non trovato nelle guide: portare una borraccia filtrante, perché le fontane lungo la costa sono scarse e l’acqua in bottiglia fa lievitare il conto.
In sintesi, la Croazia low cost in primavera regala spiagge cristalline, vini sorprendenti e un bel po’ di caos turistico; basta organizzare bene gli spostamenti e tenere a portata di mano una bottiglia riutilizzabile.