Weekend di primavera in Chianti: vigneti, borghi e sapori
Il weekend di primavera in Chianti si vive tra vigneti che si tingono di verde tenue, borghi sospesi tra colline e sapori che raccontano la terra. Parto da Torino al primo treno mattutino verso Firenze; il viaggio dura circa tre ore e consente di arrivare con il cellulare ancora carico. Da Firenze prendo un autobus regionale verso Greve in Chianti, fermata più comoda per chi non ha noleggiato auto. L’opzione più flessibile è noleggiare un’auto a Firenze: una city car costa intorno ai 45 € al giorno, con carburante e parcheggio nei centri dei borghi ammontano a circa 20 € in più. Per chi vuole risparmiare è possibile utilizzare il servizio di bike‑sharing di Greve: due ore di pedalata costano 8 € e permettono di attraversare le colline senza traffico.
Il budget complessivo si colloca nella fascia medio: alloggio in agriturismo di charme intorno a 80 € per notte, colazione inclusa, e una cena in osteria tipica con menù degustazione di 30 € a persona. Aggiungendo due tour di cantina (15 € ciascuno) il totale sale a circa 200 € per due notti, senza contare le spese di trasporto.
Per un itinerario completo servono almeno tre giorni: un giorno per la visita di Greve e dei suoi mercati contadini, il secondo per le cantine di Castello di Ama e di Montevertine, e il terzo per gli scorci di Radda in Chianti e il borgo di Castellina, dove il panorama è l’ultimo Instagrammable della zona.
Cosa non perdere: il sentiero della “Via dei Vini” che collega le cantine con piccoli agriturismi, il pranzo a base di ribollita in una trattoria di San Giovanni d’Arno, e il tramonto dal Belvedere di San Michele. Un’esperienza spesso sottovalutata è la visita al frantoio di un piccolo produttore biologico a Montefioralle, dove il maestro ti mostra il mulino a pietra ancora in funzione.
Cosa evitare: le offerte “tutto compreso” delle grandi cantine a Montefioralle, che includono vini di media qualità a prezzi gonfiati e un servizio più commerciale che autentico. Anche il parcheggio in centro a Castellina può rivelarsi un incubo nei weekend di festa, con posti limitati e tariffe elevate.
Consiglio fuori dalle guide: prenotare la degustazione al Castello di Ama per le 9:30 del mattino del sabato. Prima dell’afflusso di gruppi, il sommelier risponde con calma, offre un sorso di “first press” e permette di passeggiare nei vigneti ancora leggermente umidi, un momento di pura quiete che rende il viaggio davvero speciale.