Lanzarote in primavera: quali vulcani esplorare e dove mangiare tapas?
I vulcani da non perdere a Lanzarote in primavera sono Timanfaya, Montaña Blanca e la zona di Los Ajaches, e le tapas migliori si trovano a Arrecife, Teguise e a un angolino nascosto vicino al mulino di La Santa.
Il volo arriva normalmente ad Arrecife; da lì un autobus regionale o un'auto a noleggio è il modo più pratico per spostarsi, soprattutto se si vuole visitare i parchi vulcanici più isolati. Con un budget medio si possono combinare alloggi in guesthouse o B&B, pasti di tapas in taverne locali e qualche escursione guidata. Se il portafoglio è più ristretto, dormire in ostelli a Arrecife e fare i trasporti con la rete di bus riduce i costi, ma il tempo di attesa può aumentare.
Per vedere i tre vulcani consigliati servono almeno tre giorni interi: un giorno al Parco Nazionale di Timanfaya, una mattinata per l’escursione a Montaña Blanca (la vista è spettacolare prima delle ore più calde) e mezza giornata per i sentieri di Los Ajaches.
Una delusione è il vento forte che può rendere scomode le passeggiate lungo la costa e spegnere rapidamente le candele delle taverne all’aperto; è meglio prenotare tavoli al chiuso nei giorni più ventosi.
Un consiglio fuori dalle guide: la sera, prima di cena, scendere al vecchio mulino di La Santa dove un locale di tapas ha trasformato le vecchie pietre in un bancone rustico; il menù include una tortilla di patate con una spruzzata di mojo picón che non si trova altrove e l’atmosfera è quasi da film.