Bali in 7 giorni: templi, risaie e tramonti da sogno
Bali in 7 giorni si può vivere tra templi, risaie e tramonti da sogno, basta organizzare il tempo con criterio.
Come arrivare e muoversi
Parto da Torino con un volo low‑cost verso Denpasar, con scalo a Istanbul o Doha; il prezzo del biglietto si aggira su 600‑800 € andata e ritorno per un viaggio medio. All’aeroporto prendo un taxi prenotato tramite app locale (circa 20 €) e poi noleggio uno scooter per l’intera settimana (30 € al giorno, assicurazione inclusa). Per le tappe più lunghe uso driver privato condiviso, che costa 40 € al giorno. Con questo mix mi muovo rapidamente e risparmio rispetto ai taxi tradizionali.
Budget
Economico: 900‑1 100 € (volo low‑cost, scooter, alloggi hostels/budget).
Medio: 1 300‑1 600 € (volo standard, boutique hotel, driver per qualche giorno).
Caro: oltre 2 000 € (voli premium, resort di lusso, guide private).
Quanto tempo serve
Sette giorni completi, almeno 6 ore di guida distribuite su tutto il territorio per coprire le distanze più lunghe.
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Giorno 1 – Arrivo e Seminyak
Atterro a Denpasar nel pomeriggio. Dopo il transfer al centro mi sistemo in un boutique hotel a Seminyak. Passeggio sulla spiaggia al tramonto, poi cena a base di pesce fresco in una warung locale.
Giorno 2 – Tempio di Tanah Lot e Canggu
Parto all’alba in scooter verso Tanah Lot (circa 1 h). Visita del tempio con la luce dorata, poi ritorno a Canggu per surf e brunch. La coda al tempio è più lunga del previsto, consigliata visita fuori dall’orario di punta.
Giorno 3 – Ubud e le risaie di Tegalalang
Viaggio verso Ubud (2 h). Prima tappa: mercato d’arte, poi risaie di Tegalalang. Il percorso pedonale è parzialmente chiuso per lavori di manutenzione, quindi prendo la via laterale meno affollata per godermi il verde. Pomodori di frutta nei banchi del mercato sono una delusione: molti prodotti sono importati.
Giorno 4 – Tempio di Besakih e Monte Batur
Escursione al “Tempio Madre” di Besakih, con vista panoramica sul vulcano. Dopo, trekking al cratere di Batur per un tramonto spettacolare. Il sentiero è più roccioso del previsto; scarpe da trekking robuste sono indispensabili.
Giorno 5 – Spiaggia di Amed e snorkeling
Spostamento verso est, Amed, zona più tranquilla. Snorkeling tra coralli e tartarughe. Piccola delusione: l’attività è più costosa nei resort, ma prenotando direttamente con i pescatori locali il prezzo scende di 30 %.
Giorno 6 – Nusa Penida – (escursione in barca)
Partenza da Sanur con fast‑boat per Nusa Penida. Visita di Kelingking, Angel’s Billabong e Crystal Bay. L’acqua è incredibile, ma la folla del weekend rende difficile trovare un posto tranquillo sulla spiaggia; andare il giovedì è una mossa vincente.
Giorno 7 – Relax a Jimbaran e partenza
Ultimo giorno: colazione a Jimbaran, passeggiata sul lungomare, pranzo a base di satay. Trasferimento all’aeroporto con taxi prenotato in anticipo, per evitare ritardi.
Negativo
Il traffico di Kuta è caotico anche in mattina; spostarsi in scooter non è consigliabile nelle ore di punta, altrimenti si rischia di perdere parte del programma.
Consiglio non turistico
Nel villaggio di Penglipuran, vicino a Ubud, c’è un piccolo caffè nascosto che serve “kopi luwak” filtrato a mano, ma senza la solita sovraprezzo dei resort. Sedersi al tavolo di legno, osservare i locali che si scambiano storie, è un’ esperienza che le guide non menzionano.
Settimana intensa, ma con questi accorgimenti il viaggio resta indimenticabile e ben gestibile.