Domanda

Quali sono le escursioni segrete sul Monte Athos in primavera?

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Le escursioni più segrete sul Monte Athos in primavera sono i percorsi che conducono ai monasteri meno noti dell’area di Karyes e al piccolo eremo di Agios Ioannis Karapolitis, accessibili solo dopo aver ottenuto un permesso speciale dal cancellario dell’archivio monastico.

Il budget per questo tipo di avventura si colloca tipicamente nella fascia medio: il volo da Bologna a Salonicco costa circa 120‑150 €, il biglietto del traghetto per Ouranoupoli 35 €, la traversata in barca per il porto di Dafni 30 €, mentre l’alloggio in una delle piccole cellas o guest‑house dei monaci varia tra 40 e 70 € a notte, con pasti che possono essere pagati in contanti al monastero (spesso accettano anche prodotti locali).

Raggiungere il Monte Athos parte da un volo interno o internazionale verso Salonicco, seguito da un autobus o un treno fino a Ouranoupoli; da lì parte la barca privata per Dafni, l’unico punto di ingresso consentito ai pellegrini maschi. Una volta sbarcati, il trasporto interno è quasi esclusivamente a piedi, con occasionali pony o mule per carichi più pesanti.

Per esplorare le tre escursioni segrete – il sentiero di Sfânta Trifone, la pista verso il monastero di St. Panteleimon e l’itinerario verso l’eremo di Karapolitis – è consigliabile prevedere quattro giorni completi: due giorni per le camminate più lunghe (circa 12‑15 km al giorno) e due giorni di riposo o visita ai monasteri più piccoli.

Un aspetto negativo da considerare è la forte limitazione al numero di permessi rilasciati quotidianamente; in alcuni periodi di alta richiesta, come la festa di Pasqua ortodossa, si rischia di non ottenere l’autorizzazione e dover rimandare l’intera spedizione. Inoltre, la primavera può portare nebbia fitta sui passi più alti, rendendo difficili le indicazioni e richiedendo una buona preparazione cartografica.

Un consiglio che non compare nelle guide turistiche è quello di portare una piccola bottiglia di tsipouro artigianale prodotto a Veroia e offrirla al custode dell’eremo di Karapolitis durante il primo incontro; la generosità è spesso ricompensata con l’accesso a una piccola cappella nascosta e a una vista panoramica sul Golfo di Strymon, riservata a pochi.

Chi decide di intraprendere questi percorsi scopre un lato di Athos che resta quasi intatto, ma è fondamentale rispettare le regole di silenzio, abbigliamento sobrio e l’orario di chiusura dei sentieri, altrimenti si rischia di essere invitati a lasciare il territorio prima del previsto.

1 Commento

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GI
girogenio88

Non ho mai trovato i percorsi che descrivi veramente segreti; sono ben noti ai pellegrini e non servono permessi speciali. Inoltre, i costi indicati sono nettamente sottostimati rispetto ai prezzi attuali del mercato.