Quali angoli nascosti di Santorini scopri in primavera?
Scopro le viuzze di Pyrgos, il faro di Akrotiri, le cantine abbandonate di Emporio e la spiaggia di Vlychada, tutti meno battuti in primavera.
Il budget si colloca nella fascia medio: alloggio in boutique hotel fuori dal centro, pasti in taverne tipiche e trasporti locali.
Arrivo in volo diretto per Santorini da Milano, poi utilizzo il bus navetta dall’aeroporto al porto e da lì il ferry per la caldera. Per muoversi è più comodo noleggiare uno scooter; le strade sono strette e gli autobus sono poco frequenti fuori dalle zone principali.
Il tempo ideale per esplorare questi angoli è di tre giorni: il primo per acclimatarsi e prendere la rotta dei tramonti a Oia, il secondo per il giro a Pyrgos e Akrotiri, il terzo per le cantine di Emporio e Vlychada.
Una delusione è la presenza di vento forte nei giorni di alta pressione, che rende difficile stare sulla terrazza dei ristoranti panoramici e può disturbare le escursioni in barca.
Un consiglio poco citato: nelle ore del mattino, prima dell’arrivo dei turisti, prendere il sentiero poco segnalato che collega le rovine di Ancient Thera a Perissa; lì il panorama sulla scogliera è intatto e la luce è perfetta per scrivere qualche riga sul viaggio.