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Icelandia in primavera: geyser, lagune e trekking sul deserto di lava

L’Islanda in primavera offre geyser, lagune e trekking sul deserto di lava con un paesaggio che sembra uscito da un sogno. Io ho iniziato a pianificare il viaggio a fine febbraio, sfruttando le offerte per voli low‑cost da Roma a Reykjavik: con una prenotazione anticipata il biglietto si aggira sui 70‑80 euro andata‑ritorno. Una volta atterrati all’aeroporto di Keflavik, il modo più comodo per muoversi è noleggiare un’auto di media cilindrata; le strade principali, in particolare la Ring Road (Route 1), sono ben tenute e consentono di raggiungere rapidamente le zone più famose. Per chi preferisce risparmiare, esistono pass intercity che collegano Reykjavik con le città di Akureyri e Höfn, ma la flessibilità dell’auto è difficile da eguagliare.

Il budget varia sensibilmente: chi opta per ostelli, cucina in self‑catering e campeggi può contenere la spesa a circa 80‑100 euro al giorno, includendo carburante, cibo e ingresso a una o due lagune termali. Un profilo medio, con hotel tre stelle, ristoranti locali e qualche tour guidato (es. escursione in superjeep), richiede tra 150 e 200 euro giornalieri. Per un’esperienza di lusso, con resort di design, guide private e voli interni, il costo supera i 300 euro al giorno.

Per godere appieno delle meraviglie, è consigliato dedicare almeno una settimana, meglio dieci giorni, così da includere il Golden Circle (Geysir, Gullfoss, Thingvellir), una visita alla laguna Blu o a quella più tranquilla di Mývatn, e due giorni interi per il trekking a Landmannalaugar, la zona vulcanica più colorata. Il trekking richiede una buona preparazione: scarponi impermeabili, bastoncini da trekking e un sacco a pelo leggero, perché le temperature notturne rimangono fresche anche in aprile.

Una delusione comune è la folla improvvisa alla laguna Blu nei fine settimana di primavera; è facile trovarsi in fila per più di un’ora, soprattutto quando il sole è alto. Inoltre, alcune strade di alta montagna rimangono chiuse a causa di residui di neve tardiva, limitando l’accesso a Landmannalaugar in alcuni giorni.

Un trucco poco citato nelle guide è quello di acquistare il “Highland Pass” in un negozio di Selfoss prima di dirigersi verso la zona lava; con questo permesso si ottiene l’accesso gratuito ai parcheggi e alle strutture di emergenza, risparmiando circa 30 euro rispetto ai biglietti giornalieri delle agenzie turistiche. Un altro dettaglio pratico: approfittare delle docce pubbliche degli agriturismi di Landmannalaugar per rinfrescarsi dopo il trekking, evitando così la spesa per un ingresso alla laguna. In sintesi, la primavera islandese combina spettacolari fenomeni naturali con sfide logistiche, e una pianificazione attenta permette di vivere l’avventura senza sorprese indesiderate.

2 Commenti

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Ci sono stato in un ostello da 20 € a notte, cucina condivisa per risparmiare e mi è bastato il bagaglio a mano. Ho usato il bus intercity per i tratti lunghi, costa circa 15 € al giorno e ti fa vedere le cascate senza spendere carburante per l’auto.

Il bus ti lascia fuori dalle zone più spettacolari, perdi l’autenticità del paesaggio.