Bangkok: templi dorati, mercati notturni e tuk‑tuk a sorpresa
Bangkok offre templi dorati, mercati notturni e tuk‑tuk a sorpresa, ed è possibile viverli tutti in un itinerario di quattro giorni senza prosciugare il portafoglio.
Budget: economico se si sceglie dormire in ostelli e mangiare street food, medio con boutique hotel e qualche cena su ristoranti con vista, caro se si punta a resort di lusso e voli di prima classe. Per una media si possono spendere circa 45 € al giorno, includendo alloggio, cibo, trasporti e ingressi.
Come arrivare e muoversi: il volo atterra all’aeroporto di Suvarnabhumi; dallì prendo l’Airport Rail Link fino a Phaya Thai e poi la metropolitana (MRT) verso il centro. In città la combinazione MRT, BTS e i famosi tuk‑tuk è il modo più veloce per evitare lo spoiler del traffico. Un pass giornaliero per i trasporti pubblici costa pochi baht e salva da sorprese dei tassisti.
Tempo necessario: quattro giorni interi consentono di vedere i principali templi, dedicare una serata a un mercato notturno e includere una gita in barca sul fiume. Se si vuole fare un’escursione al mercato galleggiante di Damnoen Saduak, aggiungere un giorno extra.
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Giorno 1 – Templi d’oro
Mattina: visita al Wat Phra Kaew e al Palazzo Reale; ingresso combinato. Pranzo veloce al mercato del quartiere Rattanakosin: pad thai a 30 baht. Pomeriggio: camminata verso il Wat Pho per ammirare il Buddha sdraiato e una breve lezione di massaggio tailandese (meno di 15 minuti, ottimo per rompere la monotonia). Sera: cena sul rooftop di un bar con vista sul Chao Phraya, ma attenzione al prezzo delle bottiglie d’acqua: spesso gonfiate.
Giorno 2 – Mercati notturni e tuk‑tuk
Mattina: visita al Jim Thompson House (ingresso poco costoso). Pomeriggio: shopping leggero al MBK, dove le offerte sono più “tattiche” che reali. Sera: si parte per il mercato di Asiatique; qui i tuk‑tuk sono più affollati del previsto e spesso chiedono 100 baht senza contrattare. Il trucco è offrire 5 baht al guidatore; poi chiedere di fermarsi a uno dei piccoli stand di street food dove il satay è servito in porzioni da 50 g, perfetto per non appesantirsi.
Giorno 3 – Crociera e mercati galleggianti
Alba: partenza con un tour di 8 ore verso il mercato galleggiante di Amphawa. La barca è lenta, il caldo è implacabile, ma la tranquillità è un antidoto al caos urbano. Ritorno nel pomeriggio, si prende la metropolitana per tornare in hotel. Sera: una passeggiata lungo Khao San Road, dove le luci al neon sono più ingannevoli dei falsi smiley sui social.
Giorno 4 – Ultimo sprint
Mattina: visita al Wat Arun (pagare solo l’ingresso alla torre, il resto è gratuito). Dopo, un massaggio di 60 minuti in una spa “locale” che offre sconti con l’app di un operatore di telefonia (un trucco che le guide cartacee non menzionano). Pomeriggio: tempo libero per un caffè al Parco Lumpini, dove i gatti selvatici sono più curiosi dei turisti.
Delusione: il Wi‑Fi gratuito in molti caffè ha spesso 3 Mbps; lo streaming di video è un incubo. Porta un hotspot portatile se lavori in remoto.
Consiglio non in guida: acquista una SIM card al banco “AIS” dentro la stazione BTS Chit Lom – il personale parla inglese, il prezzo è fisso e il piano include 30 GB di dati per 30 giorni, perfetto per scaricare mappe offline e tenere traccia delle spese.
In sintesi, con una buona pianificazione e un po’ di spirito d’avventura, è possibile assaporare il meglio di Bangkok senza cadere nelle trappole più classiche.