Qual è l'itinerario ideale per una Pasqua avventurosa a Bali?
L'itinerario ideale per una Pasqua avventurosa a Bali parte da Ubud, prosegue verso i templi di l’East Coast e termina con un trekking al Monte Batur per l’alba di Lunedì Santo.
Da Torino l’opzione più comoda è volare con uno scalo a Dubai o Doha, poi prendere un volo diretto per Denpasar; i biglietti in primavera oscillano tra 600 e 900 euro a seconda della classe e dell’anticipo di prenotazione. Una volta sull’isola, il modo più flessibile è noleggiare uno scooter (circa 5 euro al giorno) per muoversi tra le zone più remote, oppure affidarsi a taxi locali per le tratte più lunghe, soprattutto verso l’aeroporto o per il trasferimento notturno al Monte Batur.
Per vivere la Pasqua completa servono otto giorni: tre a Ubud per le risaie, le cascate di Tegenungan e un corso di cucina balinese; due giorni lungo la costa orientale per visitare il Tempio di Lempuyang (i “Gate of Heaven”) e fare snorkeling a Amed; tre giorni dedicati al trekking al Batur, includendo la visita al villaggio di Kintamani e il rientro a Ubud per la celebrazione pasquale.
Il budget medio è sufficiente: sistemazioni boutique a Ubud (30‑50 euro a notte), hostels a Amed (15‑20 euro) e un rifugio sul Monte Batur (25 euro). I costi di cibo sono contenuti, ma una cena di Pasqua in un ristorante di lusso può far salire la spesa a 40 euro a persona.
Una delusione frequente è il traffico intenso nella zona di Denpasar e Kuta, che può trasformare spostamenti di poche decine di chilometri in ore di attesa, soprattutto nelle giornate festivi. Inoltre, la stagione delle piogge inizia a fine aprile, quindi è probabile qualche acquazzone improvviso durante le escursioni.
Un consiglio poco citato nelle guide è quello di partecipare al “Pasar Malam” di Gianyar il giorno di Pasqua: il mercato serale offre specialità locali a prezzi solidi e, soprattutto, un’opportunità di assistere a una processione tradizionale balinese, dove i danzatori vestiti da animali raccontano la leggenda della creazione. È un modo autentico per immergersi nella cultura senza spendere molto.
In sintesi, un mix di trekking, cultura e mare, con scooter a disposizione e un po’ di flessibilità, rende la Pasqua a Bali avventurosa e memorabile.