Escursioni tra gole di lava: il segreto dell’Alcantara in primavera
Le escursioni tra le gole di lava dell’Alcantara sono davvero ideali in primavera, quando il flusso d’acqua è ancora vigoroso ma le temperature non sono più gelide. Io partisco di solito a fine aprile: le giornate sono lunghe, la vegetazione nasce e il sentiero è meno affollato rispetto all’estate. Per arrivare al parco, la soluzione più economica è prendere il treno da Firenze a Gualdo, scendere alla stazione di Ponte dei Noceto e proseguire con l’autobus locale che ferma proprio all’ingresso del sentiero. Se si dispone di auto, il parcheggio è a pagamento, ma permette di arrivare direttamente al punto di partenza.
Il budget può variare: con trasporto pubblico e pranzo al sacco si resta nella fascia economica; aggiungendo una guida locale o noleggiando un kayak si passa al medio; un tour organizzato con servizio completo sale nella categoria caro. Il percorso principale richiede circa tre ore di cammino, ma se si vuole esplorare le piccole fosse laterali è consigliabile dedicare mezza giornata.
Un aspetto negativo è la scarsa segnaletica nella zona più remota: dopo la terza deviazione i cartelli sono sporchi e, dopo qualche pioggia, le pietre diventano scivolose, rendendo il passo più difficile di quanto si creda.
Un consiglio poco noto è di iniziare la camminata dal sentiero secondario che parte vicino al piccolo ponte di pietra chiamato “Pellegrini”. Da lì la corrente è più tranquilla, si può attraversare a piedi senza scarpe da trekking e si scopre una piccola cascata nascosta, perfetta per una sosta rinfrescante. Inoltre, portare un sacchetto di sacchetti di plastica per tenere asciutte le scarpe è una trovata salvavita che le guide tradizionali non menzionano.