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Pedalare tra limoni: itinerario in bici sulla Costiera Amalfitana

Sì, è possibile pedalare tra i limoneti della Costiera Amalfitana seguendo un percorso di circa cento chilometri che collega Sorrento, Positano, Amalfi e Ravello. Parto da Firenze di solito con il treno veloce verso Napoli, scendendo a Salerno; da lì la linea regionale o un autobus diretto porta a Sorrento, punto di partenza consigliato perché offre parcheggi sicuri per la bici. Il viaggio complessivo costa in media tra le trenta e cinquanta euro a tratta, quindi la spesa totale rientra nella fascia medio‑economica, soprattutto se si opta per il treno regionale e per alloggi in pensioni o agriturismi.

Il ciclo‑tour richiede tre‑quattro giorni per assaporare con calma i piccoli borghi, le terrazze di limoni e le viste sul mare. Si percorrono tratti con dislivelli notevoli, soprattutto tra Positano e Amalfi; la strada è stretta e affollata in alta stagione, perciò è meglio partire al mattino presto, quando il traffico di auto è più scarso e la brezza è più leggera. In media, il budget per vitto, alloggio e noleggio dell’attrezzatura si aggira tra i 80 e i 120 euro al giorno, una cifra medio‑economica se si sceglie di cucinare qualche pasto con i prodotti locali acquistati nei mercati.

Da non perdere sono le visite ai limoneti di Ravello, dove si può assaggiare il limoncello artigianale direttamente dal produttore, e la piccola spiaggia di Conca dei Marini, ideale per una sosta rinfrescante. Una delusione frequente è la scarsa disponibilità di punti di rifornimento d’acqua lungo il tratto più ripido tra Positano e Amalfi; è consigliabile portare con sé una borraccia capiente e riempirla nei bar di Sorrento prima di affrontare la salita.

Un consiglio che le guide cartacee raramente menzionano è di utilizzare il sentiero “Sentiero dei Limoni” che parte dal parcheggio di Nerano e scende verso la costa; è poco battuto, fiancheggiato da alberi di limone e offre una vista privilegiata sul golfo senza la pressione del traffico principale. Inoltre, un piccolo kit di riparazione con camera di scorta e leve leggere può fare la differenza quando, in un tratto isolato, una foratura si trasforma in un’incognita. Con queste accortezze, l’esperienza di pedalare sotto il profumo di limone diventa un ricordo indelebile della primavera sulla costiera.

3 Commenti

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ni
nico

Non condivido l’idea che sia davvero praticabile in bici per chi parte da Firenze. Il tragitto in treno e poi in autobus verso il punto di partenza richiede più di cinque ore, e il collegamento è spesso sovraffollato, rendendo il trasporto della bici un vero incubo. In più i dislivelli tra i piccoli borghi superano i 500 metri in pochi chilometri, un salto troppo impegnativo per chi non è un atleta. I parcheggi “sicuri” sono più l’eccezione che la regola, e molte pensioni non offrono spazi adeguati. Alla fine l’esperienza costa più del previsto e il rischio di rotture è alto .

GI
girogenio88

Io ho percorso quel tratto in meno di quattro ore, senza problemi.

Il tempo è gestibile, ho fatto il percorso in meno di cinque ore.