Quali baie segrete dell'Isola di Comino vale la pena scoprire in primavera?
Le baie più segrete dell’Isola di Comino da scoprire in primavera sono Dwejra nascosta, la piccola insenatura di Saint George Cove e l’angolo di Blue Lagoon che rimane quasi inesplorato perché l’accesso è limitato a chi arriva in barca leggera.
Il budget varia a seconda del mezzo: un pass giornaliero per il traghetto pubblico da Sliema è economico, ma se si affitta uno skipper privato il costo sale a medio; per chi vuole un’esperienza più lussuosa, noleggiare un catamarano con equipaggio è caro.
Per arrivare, il metodo più pratico è prendere il traghetto per Comino al mattino presto, poi scendere alla piccola banchina di Dwejra e noleggiare una piccola imbarcazione a remi o un kayak. Una volta sullo scoglio, la sola forma di spostamento è pagaiata: le acque sono calme e le baie sono raggiungibili solo a riga d’onda.
Il tempo necessario per visitare le tre zone è di un’intera giornata: dalle 8 di mattina fino al tramonto si può fare il giro completo, con una pausa pranzo a bordo. Se si vuole esplorare i sentieri laterali che collegano la zona del faro alla baia di Saint George, è consigliabile destinare due giorni, così da non correre contro il vento pomeridiano.
Una delusione comune è la quantità di alghe che a volte si accumulano nella zona più popolare della Blue Lagoon; anche se a primavera il fenomeno è meno intenso, la presenza di scogli bianchi coperti di alghe può rovinare l’impressione di acqua cristallina. Inoltre, la mancanza di servizi igienici e di punti di ristoro rende la giornata più impegnativa per chi non è abituato a portare provviste.
Un suggerimento che non trovi nelle guide: dalla roccia del faro, camminando verso ovest per cinque minuti, si scopre una piccola fessura che conduce a una caletta privata dove l’acqua è così trasparente da permettere di osservare i cavallucci marini. Portare una maschera a contatto rapido e una luce subacquea a batteria permette di fare uno scatto improvvisato, ma soprattutto di vivere un momento di silenzio assoluto, lontano dal frastuono dei tour organizzati.