Domanda

Quali trekking di glacier si possono fare a El Chaltén in primavera?

A El Chaltén in primavera è possibile affrontare tre trekking sul ghiacciaio: il percorso verso la Laguna de los Tres, il sentiero del Fitz Roy Glacier e la camminata sul Viedma Glacier.

Il budget varia a seconda della sistemazione e dei servizi: dormire in un rifugio condiviso e preparare i pasti in autonomia mantiene le spese in zona economica, mentre una caparra per una cabina privata e qualche escursione guidata porta il conto a livello medio; l’opzione più cara include trasferimenti privati, guide alpine certificati e noleggio di attrezzatura tecnica per la parte ghiacciata del Viedma.

Per arrivare, il volo più veloce parte da Buenos Aires verso El Calafate, dove una linea di autobus regolare percorre la strada panoramica fino a El Chaltén in circa tre ore; i bus partono anche da Puerto Natales, ma l’orario più comodo è quello mattutino. Una volta in paese, il centro è raggiungibile a piedi e i punti di partenza dei tre sentieri si trovano a pochi chilometri, raggiungibili con il servizio di navetta locale o con un breve tragitto in taxi condiviso.

Il tempo necessario dipende dal ritmo e dal livello di difficoltà: la Laguna de los Tres richiede due giorni di cammino con una notte in bivacco o in rifugio; il Fitz Roy Glacier Trail è praticabile in un giorno, ma la traversata completa del Viedma Glacier, con l’attraversamento di un ponte di corda, richiede almeno tre giorni per includere l’acclimatazione e il ritorno in sicurezza.

Un aspetto negativo è la variabilità del clima primaverile: il sole può trasformarsi in una pioggia gelida in poche ore, rendendo scivolosi i tratti di roccia bagnata e talvolta chiudendo temporaneamente i passaggi più esposti. Inoltre, la crescente popolarità di questi percorsi porta più gruppi, soprattutto nei fine settimana, e il silenzio dei panorami può risultare più raro del previsto.

Un consiglio che non compare nelle guide comuni è quello di sfruttare la vecchia pista mineraria che collega il punto di partenza del Fitz Roy Glacier con il bivacco di Loma del Pliegue; la via è meno battuta, segnala un attraversamento più asciutto quando il ghiaccio si scioglie e consente di risparmiare quasi un’ora rispetto al sentiero tradizionale, senza sacrificare la vista sul ghiacciaio.

In sintesi, la primavera offre condizioni di luce ottimale per fotografare i riflessi sul ghiaccio, ma richiede una buona dose di flessibilità e preparazione per gestire le rapide variazioni atmosferiche.

3 Commenti

per partecipare alla discussione

CL
cla28

Ho provato: in primavera quel ghiacciaio è troppo sciolto per camminare sul ghiaccio.

GN
gnr_84

Anch'io l'ho trovato poco stabile, meglio aspettare inverno.

Io ho percorso quei sentieri a primavera e il ghiaccio era perfettamente percorribile, basta scegliere i tratti più riparati e usare l’attrezzatura adeguata. Il vero ostacolo è la mancanza di preparazione, non la stagione.