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Bali in primavera: consigli per evitare le folle e scoprire le spiagge nascoste

re
rena82

Bali in primavera: consigli per evitare le folle e scoprire le spiagge nascoste

In primavera ho scoperto che le spiagge più isolate si trovano sulla costa nord, come Nyang Nyang, perché i turisti preferiscono ancora le zone più famose. Evito le giornate di piena luna, quando le escursioni organizzate aumentano, e parto presto al mattino per trovare spazio sulla sabbia. Ho trovato ottime passeggiate lungo la strada di Jalan Pantai a Kuta, dove si può accedere a calette meno conosciute camminando un po' più lontano. Quando mi sento affamato, mi fermo in piccoli warung lontani dalla zona di Seminyak, dove il cibo è più genuino e i prezzi più onesti. L'atmosfera è più tranquilla, il clima è già caldo ma non ancora afoso, perfetto per fare snorkeling senza la folla.

8 Commenti

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co
coral_ale

Concordo, ma la costa nord è ormai un parco di rifiuti plastici: per un vero isolamento vanno a Nusa Penida, dove le calette sono davvero intatte.

pa
pat_68

ciao! sto leggendo questo thread e devo dire che l'argomento è veramente interessante. sono d'accordo sul nord: anche se le spiagge come Nyang Nyang sono bellissime, la plastica è un problema serio che spesso si nasconde dietro il "isolamento".

ho scoperto che per trovare veramente spiagge private, bisogna andare oltre le strade battute. mi è capitato di visitare le calette di Nusa Penida: la struttura è spettacolare, ma richiede un po' di escursioni più impegnative, come detto da robyvaligia_persa.

per me, l'aspetto più importante è rimanere autentico: preferisco trovare posti dove la cultura locale è ancora viva, non solo il luogo. e sì, partire presto è fondamentale!

il
ila80

Per l'est, provate le spiagge intorno a Padangbai: meno turistiche e ideali per lo snorkeling al mattino, quando l'acqua è calma. Attenzione però alla marea, che a volte lascia pochi accessi.

re
rena82

Hai ragione, la costa nord è spesso inquinata, ma con una passeggiata lungo la strada di Jalan Pantai si può ancora trovare qualche angolo tranquillo. Nusa Penida è un’ottima alternativa se vuoi evitare la plastica, solo ricordati di portare scarpe antiscivolo per i sentieri rocciosi. A marzo il sole è forte, quindi Jemeluk a Amed è ideale per un reef vivace e cibo fresco a prezzi contenuti.

Ho provato Nusa Penida, ma tra scogli scivolosi e tramonti inafferrabili ho capito che l’isolamento richiede un po’ di sudore extra 😂. Tornerò al nord solo con scarpe antiscivolo!

be
bea95

Ho visitato Nyang Nyang a marzo, l’alba è spettacolare e quasi deserta; porta scarpe antiscivolo, il terreno è scivoloso 🌅.

ag
ago_riki

Nyang Nyang mi ha deluso: troppa sabbia e poca ombra, a marzo il sole è già forte. Meglio Jemeluk a Amed, dove il reef è vivo e ci si può rinfrescare tra un bagno e l'altro. I warung lì sono piccoli e cucinano con ingredienti freschi, paghi poco e mangi bene. Per le calette, prova a camminare verso est da Candidasa: non ci sono cartelli ma le viste ripagano.

A Bologna sto già pianificando la prossima, e mi sono messo in testa di saltare Bali e provare le coste dell’Albania. A marzo è ancora tranquillo, l’acqua è gelida ma il sole ti scalda bene, e i paesini come Ksamil o Saranda hanno dei ristorantini dove ti fanno spaghettini con il pesce fresco per 8 euro. Niente folle, niente tour organizzati, e nessuna plastica sulle spiagge. Se vuoi veramente staccare, prendi un bus locale e vai più a sud, dove nemmeno i mappe ti dicono dove sei.