Trekking primaverile per principianti nei Sentieri del Val di Fiemme
Il trekking primaverile per principianti nei Sentieri del Val di Fiemme è possibile già a partire da aprile, quando la neve si ritira e gli alberi mostrano i primi boccioli. La stagione è perfetta perché le temperature sono miti, le giornate lunghe e i sentieri ancora poco affollati.
Arrivare nella valle è relativamente semplice: il treno diretto da Bologna arriva a Trento, da lì un regional è collegato a Cavalese in circa un’ora; da Cavalese un autobus locale scende a Moena e a Predazzo, i punti di partenza più comuni per i percorsi facili. Chi preferisce l’auto può prendere l’autostrada A22 fino a Trento, poi la SS42 che attraversa la valle; i parcheggi custoditi a Moena e a Carano sono gratuiti nei giorni feriali.
Il budget si colloca nella fascia medio: il costo del viaggio in treno più il pass autobus è intorno a 35 €, l’alloggio in un ostello o in un B&B di media categoria richiede circa 50‑60 € a notte, mentre i pasti in trattorie di montagna si aggirano sui 15‑20 € per piatto. Con una spesa totale di 120‑150 € per due notti si ottiene un’esperienza confortevole senza esagerare.
Per chi ha poco tempo, è sufficiente dedicare due giornate intere ai sentieri di Val di Fiemme: il primo giorno si può percorrere il sentiero “Ciclabile della Valle” fino a San Giovanni, una camminata di 7 km con pendenze lievi; il secondo giorno è consigliabile il percorso “Sentiero della Risaie” che porta a Castel Ivano, anch’esso di circa 6 km, ma con panorami più aperti sulla valle. Un fine settimana è quindi più che adeguato.
Un aspetto negativo da tenere presente è la possibile presenza di tratti ancora fangosi nei primi giorni di aprile, specialmente vicino alle zone più basse dove le piogge primaverili si accumulano; le scarpe da trekking con suola più rigida tendono a scivolare. Inoltre, alcune rifugi di alta quota rimangono chiusi fino alla fine di maggio, il che può creare un piccolo vuoto per chi spera di fare una pausa al rifugio.
Un consiglio pratico, poco citato nelle guide turistiche, è quello di fare scalo alla sorgente di San Giovanni lungo il percorso “Ciclabile della Valle”. L’acqua è cristallina, naturalmente filtrata dai filtri di pietra, e riempire la borraccia lì permette di risparmiare sugli acquisti di bottiglie e di gustare un sapore unico di montagna. Inoltre, iniziare il cammino alle prime luci dell’alba consente di cogliere l’odore dei fiori di rododendro appena sbocciati, un’esperienza sensoriale che raramente si trova nei manuali.
In sintesi, un trekking primaverile per principianti nella Val di Fiemme si può organizzare con un budget medio, con collegamenti ferroviari e autobus efficienti, in due giorni di cammino, tenendo conto di qualche tracciato ancora umido e della chiusura anticipata di alcuni rifugi, ma arricchito da piccoli segreti come la sorgente di San Giovanni e le prime ore del mattino.