Workation a Lisbona: coworking, caffè vista mare e tapas
Sì, è possibile organizzare una workation a Lisbona unendo coworking, caffè con vista mare e tapas senza rinunciare al ritmo di lavoro.
Idea generale del budget: medio – spese di volo, alloggio in appartamento centrale, coworking e pasti in zona costiera.
Come arrivare e muoversi: volo diretto dal Sud Italia con una compagnia low‑cost, atterraggio all’aeroporto di Portela e utilizzo della metropolitana (linea rossa) fino alla stazione di Cais do Sodré. Da lì, tram 15 o bici elettrica per spostamenti più brevi. Per la prima notte, ho prenotato un Airbnb a Alfama; la zona è ben collegata e offre anche una vista sul fiume.
Quanto tempo serve per visitare: una settimana è l’ideale per alternare giornate di lavoro a brevi esplorazioni della città e dei dintorni.
Giorno 1 – Arrivo e ambientamento. Dopo il check‑in, passeggiata fino al Miradouro de Santa Luzia per respirare l’aria di Lisbona. Cena veloce in una tasca di tapas a “Bairro Alto Tapas”, prezzi contenuti.
Giorno 2 – Prima giornata di coworking. Ho scelto “Second Home” a Alcântara, spazio creativo con terrazza panoramica sul Tejo. Dopo le otto ore di lavoro, pausa caffè alla “Espaço Café” proprio accanto, dove il mare è visibile attraverso grandi vetrate. Serata in “Casa da Índia” con tapas di baccalà e vino verde.
Giorno 3 – Lavoro al mattino nella stessa sede, poi visita alla zona di Belém: Pastéis de nata al “Pastéis de Belém” (caffè eccellente, wifi non garantito, da considerare una piccola delusione). Pranzo a “Taberna da Rua das Flores”, tapas tradizionali. Pomeriggio libero per camminare lungo il lungomare di Cais do Sodré.
Giorno 4 – Cambio di scenario: coworking “Heden” a Baixa, più centrale, con sala relax affacciata sulla Praça do Comércio. Dopo il lavoro, cocktail al “Rio Maravilha” con vista sul ponte 25 Aprile, poi tapas di polpo alla “Petiscaria”.
Giorno 5 – Escursione di un giorno a Cascais in treno (linea C). Lavoro in “Coworking Cascais”, poi pranzo a “Mar do Inferno” con tapas di sardine. Ritorno a Lisbona per una cena leggera a “Time Out Market”.
Giorno 6 – Ultima giornata di lavoro in “Impact Hub” a Chiado, poi passeggiata al tramonto sul Ponte 25 Aprile. Cena finale in “Tasquinha da Esquina”, tapenade di olive e pane artigianale.
Giorno 7 – Partenza, ultimi caffè al “Fábrica Coffee Roasters” vicino al porto, poi rientro in aeroporto con la metropolitana.
Aspetto negativo: in alcuni caffè il segnale Wi‑Fi è intermittente, soprattutto nelle zone più turistiche, quindi è meglio portare un hotspot mobile.
Consiglio fuori dalle guide: acquistare una “Viva Viagem” e caricarla con il “Passe de Turista” che include 24 ore di viaggio illimitato su metro, tram e train, più l’accesso gratuito a Wi‑Fi nelle stazioni – un vero risparmio per chi deve spostarsi spesso tra coworking e punti di ristoro.
Con questa programmazione una workation a Lisbona risulta gestibile, produttiva e gustosa, tenendo sempre presente che la città può risultare più affollata in primavera rispetto a qualche anno fa.