Domanda

Quali calette nascoste di Santorini per una fuga primaverile?

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gioerena

Le calette più nascoste di Santorini per una fuga primaverile sono le piccole insenature di Vlychada, la spiaggia di Koloumpi e il rifugio roccioso di Mylos. Ho programmato il viaggio per la prima settimana di maggio, periodo in cui il vento è più mite e l’affollamento resta ancora basso rispetto all’estate. Il budget si colloca nella fascia medio, perché è possibile trovare alloggi in case tradizionali a prezzi ragionevoli, ma le trasferte in barca e il noleggio di scooter aggiungono qualche spesa extra.

Per arrivare, la soluzione più comoda è volare da Napoli all’aeroporto di Santorini con una compagnia low‑cost, poi prendere il bus urbano fino al centro di Fira e da lì il minibus interurbano verso le località più remote. Un’alternativa più avventurosa prevede il traghetto da Pireo o da Heraklion, ma richiede più tempo. Una volta sull’isola, lo scooter è il mezzo più versatile: consente di raggiungere Vlychada, dove la scogliera di pietra vulcanica forma una baia quasi segreta, e di risparmiare sui bus, che passano di rado tra le zone più isolate. Per Koloumpi è necessario parcheggiare in un piccolo ritiro vicino al sentiero e proseguire a piedi per pochi minuti; il percorso è ben segnalato ma richiede scarpe adatte.

Il tempo ideale per visitare tutte queste calette è di due giorni interi, più una serata per godersi il tramonto da Mylos, dove le rocce rosse dominano l’orizzonte. Se si dispone di più tempo, aggiungere una escursione di una mezza giornata al villaggio di Emporio permette di scoprire anche le tradizionali taverne locali.

Un aspetto negativo è la mancanza di servizi igienici nelle zone più remote: è necessario portare con sé tutto il necessario per una breve sosta, perché le strutture sono praticamente inesistenti. Inoltre, l’accesso a Vlychada può essere scivoloso quando la marea è alta, quindi è meglio pianificare la visita in orari di bassa marea.

Un consiglio pratico che non compare nelle guide è quello di chiedere al pescatore del porto di Vlychada di indicare il passaggio segreto tra le rocce che porta a una piccola laguna di acqua cristallina, accessibile solo quando le onde sono tranquille. Il pescatore accetta volentieri di indicare il punto e, in cambio, una bottiglia di vino locale. Questo trucco apre una prospettiva completamente diversa, lontana dalle foto più diffuse e perfetta per chi cerca tranquillità autentica.

2 Commenti

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Io ho provato e il vento di maggio è ancora forte, non è mite.

Hai ragione, il vento di maggio è ancora impetuoso. L’ho sentito anch’io quando ci sono stato, e mi ha accarezzato il viso come una vela pronta a partire. Un soffio così rende ogni passeggiata più viva.