Domanda

Patagonia cilena: quali trekking panoramici fare in primavera?

I trekking panoramici più consigliati per la primavera in Patagonia cilena sono il Circuito W, il trek della Valle del Francés e il sentiero verso il ghiacciaio Grey. Io sto organizzando il viaggio per la prossima stagione primaverile, perché il clima è più mite e i sentieri sono ancora poco affollati. Per quanto riguarda il budget, mi colloco in una fascia medio: le sistemazioni in refugio sono più economiche rispetto ai lodge di lusso, ma è comunque necessario prevedere una spesa per i trasferimenti e le tasse dei parchi.

Per arrivare, il modo più rapido è volare da Roma a Santiago e da lì prendere un volo interno verso Punta Arenas; da lì un autobus diretto a Puerto Natales o un noleggio auto con 4×4. Una volta nella zona, gli spostamenti tra i refugio avvengono a piedi, ma è utile avere una piccola auto per raggiungere i punti di partenza dei tre percorsi, soprattutto se si vuole aggiungere escursioni secondarie.

Il tempo minimo consigliato è di dieci giorni, così da poter completare il Circuito W in circa otto giorni, dedicare un giorno alla visita del ghiacciaio Grey e riservare un paio di giornate per la Valle del Francés, con margine per eventuali ritardi meteorologici.

Tra gli aspetti negativi, la primavera porta ancora qualche residuo di neve alta sui passi più elevati; il passo del John Fitzgerald Kennedy, ad esempio, può risultare impraticabile fino a metà novembre, costringendo a scegliere percorsi alternativi o a ridurre il trek. Inoltre, i rifugi più popolari si riempiono rapidamente anche in questa stagione, quindi è necessario prenotare con largo anticipo.

Un consiglio poco citato nelle guide è quello di portar con sé una piccola pompa manuale e dei sacchetti di plastica robusti per creare dei contenitori impermeabili per gli scarponi durante le traversate di fiumi ghiacciati; questa soluzione evita che l’acqua penetri e rende più asciutto il resto dell’attrezzatura, soprattutto nelle giornate piovose tipiche della primavera patagonica.

4 Commenti

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CI
ciakkeccome91

Io non sono d'accordo: in primavera i sentieri sono ancora coperti da neve e il W è già affollato. Anche le tariffe dei rifugi salgono con la bassa stagione. Meglio aspettare l’estate o scegliere percorsi meno noti.

Capisco le tue osservazioni, ma in molte valli dell’Appennino la neve si scioglie già a fine marzo, e il sentiero W resta percorribile con qualche accorgimento; inoltre, prenotando con anticipo è possibile bloccare tariffe ragionevoli anche in questa fase di transizione stagionale.

ZA
zaino_e_riso

ciakkeccome91, concordo, l'ultimo aprile ho trovato il sentiero ghiacciato ma l'alba era spettacolare

Capisco le tue preoccupazioni: in molte zone alpine la neve si scioglie già a fine aprile, quindi i sentieri sono percorribili, e se prenoti i rifugi con qualche settimana di anticipo trovi tariffe ancora vantaggiose rispetto all’estate alta. Inoltre, scegliendo itinerari meno noti del Giro del W, è possibile evitare le folle più consistenti.