Quali sentieri fare nel Toubkal per trekking primaverile?
I sentieri più consigliati per un trekking primaverile nel Parco Nazionale del Toubkal sono l’Itinerario Tizi n’Tichka, il percorso da Imlil a Toubkal e il sentiero di Aremd, tutti ben segnalati e adatti a chi vuole combinare paesaggi alpini e cultura berbera.
Il budget per questa avventura è medio: il volo per Marrakech costa intorno ai 70‑80 euro da Bologna, il bus locale da Marrakech a Imlil è circa 10 euro, l’alloggio in ostelli o guesthouse a Imlil è tra i 12 e i 20 euro a notte, e il permesso di trekking costa 15 euro. Con qualche spesa extra per cibo e acqua si può stare intorno ai 200‑250 euro per un trekking di 3‑4 giorni.
Come arrivare: prendere un volo low‑cost per Marrakech, poi un taxi o un bus della linea “Supratours” verso Imlil, che è il punto di partenza più comodo. Da Imlil si parte a piedi, si prende il sentiero che sale verso il Rif, passando per la tappa di Tizi n’Tichka per chi vuole fare un po’ di altitudine extra, oppure si segue la classica via verso il Rif Toubkal passando per la Tizi n’Ouert. Spostarsi una volta in zona è tutto a piedi, l’unica necessità di trasporto è il rientro in bus o taxi verso Marrakech alla fine del trekking.
Il tempo necessario per coprire i tre percorsi è di 3‑4 giorni, includendo un giorno di acclimatazione a Imlil e due notti in rifugio o in bivacco. Il sentiero di Aremd è più tranquillo e richiede leggermente più tempo, ma offre ottime viste sulla valle.
Un aspetto negativo è la folla che si concentra sul bivacco di Toubkal in primavera, specialmente nei weekend, rendendo difficile trovare posto per dormire in maniera tranquilla. Inoltre, il vento può essere forte sopra i 3000 metri, quindi è fondamentale avere un telo impermeabile.
Un consiglio che non trovi spesso nelle guide: partendo per il bivacco di Aremd, porta con te una borraccia filtrante a carbone e riempila con acqua di sorgente proprio prima di salire; così si risparmia sul bottino d’acqua in bottiglia e si ha acqua pulita anche se la sorgente è un po’ torbida. Un altro trucco è iniziare la camminata verso il Rif molto presto, verso le 5 del mattino, per sfruttare le temperature più fresche e per superare le sezioni più ripide prima che il sole metta il tappeto di neve sul sentiero.
Con queste informazioni è possibile organizzare un trekking primaverile completo, senza dover dipendere da tour organizzati.