Rurutu segreto: spiagge turchesi, cultura e gastronomia
Rurutu è davvero un paradiso segreto dove le spiagge turchesi, la cultura viva e la gastronomia locale si fondono in un’esperienza indimenticabile.
Budget generale: economico se si scelgono ostelli e pasti di strada, medio con guest‑house a tre stelle e qualche escursione organizzata, caro se si opta per resort fronte mare e noleggio barca privata.
Come arrivare: volo internazionale verso Papeete, poi collegamento Air Tahiti verso Rurutu (circa un’ora e mezza). Una volta sull’isola si può noleggiare uno scooter o una bicicletta; per gli spostamenti più lunghi è pratico il servizio di minibus locale.
Tempo consigliato: quattro‑cinque giorni consentono di vedere le spiagge più belle, visitare il villaggio di Amaru e assaggiare i piatti tipici.
Giorno 1 – Arrivo al piccolo aeroporto di Rurutu, ritiro scooter, sistemazione in un ostello vicino alla baia di Pinaki. Passeggiata lungo la spiaggia al tramonto, cena a base di poisson cru servito da un venditore ambulante.
Giorno 2 – Mattina al laghetto di Akamaru, dove le acque sono incredibilmente trasparenti; consigliato arrivare prima delle otto perché il vento è più calmo. Dopo pranzo a base di taro fritto nel mercato di Amaru, visita al museo locale per capire le tradizioni dei pescatori.
Giorno 3 – Escursione in barca verso la baia di Ahurei, accessibile solo a bassa marea; qui si trovano formazioni coralline rare e una piccola cala dove pochi turisti si avventurano. Rientro nel pomeriggio, degustazione di pulaka al fuoco di legna in una famiglia accogliente, un’esperienza che le guide non menzionano.
Giorno 4 – Giro in bicicletta lungo la costa orientale, fermata al punto panoramico di Tamarua per scattare foto del tramonto senza la folla dei tour di massa. Pomeriggio libero per esplorare le botteghe artigiane dove si può comprare una collana di conchiglie realizzata sul posto.
Giorno 5 – Ultimo giorno dedicato al relax su una spiaggia meno nota, Plage de Motu, raggiungibile con un sentiero di sabbia che richiede un’ora di cammino; la tranquillità è quasi totale. Partenza nel tardo pomeriggio per il volo di ritorno.
Aspetto negativo: la rete internet è molto limitata e le interruzioni di corrente sono frequenti, quindi non è il posto ideale per chi ha bisogno di essere sempre connesso.
Consiglio fuori dalle guide: chiedere al pescatore del porto di insegnare la ricetta del “mahi‑mahi al latte di cocco”; la ricetta è tramandata oralmente e il piatto è molto più saporito di quello servito nei ristoranti turistici.