Bangkok in 5 giorni: templi, mercati galleggianti e street food
Bangkok in 5 giorni è assolutamente fattibile, basta avere stomaco per lo street food e una buona resistenza al caldo.
Giorno 1 – Arrivo e ambientamento
Il volo da Milano atterra al Suvarnabhumi in tarda mattinata. Dalla pista prendo l’Airport Rail Link fino a Phaya Thai, poi il BTS Skytrain per la fermata Saphan Taksin, dove il fiume Chao Phraya si offre come scorciatoia gratis (ferry ). Dopo il check‑in al ostello nel quartiere Silom, una passeggiata al mercato di Patpong per un primo assaggio di pad thai. Il traffico delle prime ore è un vero “safari urbano”, ma la vista dei grattacieli dal ponte è una ricompensa.
Giorno 2 – Templi classici
Mattina presto, partenza con il BTS fino a Saphan Taksin, poi battello per il Wat Arun. Dopo il tramonto, attraversare in barca per il Grand Palace e il Wat Phra Kaew. Consiglio di portare scarpe facili da slacciare: i custodi dei templi hanno un gusto per le suole croccanti. Il caldo entra dal fondo del sarong, ma il silenzio dentro il tempio è un toccasana.
Giorno 3 – Mercati galleggianti e shopping
Partenza alle 7 am con un tour organizzato per il mercato di Damnoen Saduak (sì, è più turistico del previsto, ma il viaggio in barca è comunque divertente ). Rientro in città, poi via per il MBK Center. Attenzione alle truffe dei venditori di “autentici” souvenir: se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.
Giorno 4 – Street food e quartiere di Chinatown
BTS fino a Hua Lamphong, poi a piedi verso Yaowarat. Qui si mangia il miglior mango sticky rice della vita, ma si deve stare attenti alle code dei venditori di noodles: spesso la fila è più lunga del pranzo. Un trucco non scritto in guide: chiedere al “cameriere” locale di indicare i chioschi con il cartello rosso, sono i più veloci e meno costosi.
Giorno 5 – Relax e partenza
Mattina sul Lumphini Park, noleggio bici (anche se la gente lo usa più per “fare selfie” che per pedalare). Dopo un’ultima ciotola di tom yum, ritorno all’aeroporto con il Airport Rail Link. Il volo parte nel pomeriggio.
Budget: economico se si dorme in ostelli, si mangia street food e si usa BTS + ferry (≈ 30 €/giorno). Medio con qualche cena in ristorante di medio livello e una notte in hotel boutique (≈ 60 €/giorno). Alto con hotel 5 stelle, tour privati e cene gourmet (≥ 120 €/giorno).
Tempo totale necessario: cinque giorni pieni, altrimenti si rischia di perdere il tramonto al Wat Arun.
Delusione: il mercato galleggiante è più una scenografia per turisti che un vero mercato locale; l’autenticità si trova meglio nei canali più piccoli a Thonburi.
Consiglio extra: scaricare l’app “Grab” per i tuk‑tuk e i taxi, ma impostare sempre il prezzo massimo prima di partire; altrimenti si finisce per pagare più di quanto costerebbe un volo interno.
In sintesi, cinque giorni intensi, qualche sudore, ma anche una valanga di sapori e foto da Instagram (anche se qui non si può postare).