🗺️ Itinerario

Bangkok in 5 giorni: templi, mercati galleggianti e street food

Bangkok in 5 giorni è assolutamente fattibile, basta avere stomaco per lo street food e una buona resistenza al caldo.

Giorno 1 – Arrivo e ambientamento
Il volo da Milano atterra al Suvarnabhumi in tarda mattinata. Dalla pista prendo l’Airport Rail Link fino a Phaya Thai, poi il BTS Skytrain per la fermata Saphan Taksin, dove il fiume Chao Phraya si offre come scorciatoia gratis (ferry ). Dopo il check‑in al ostello nel quartiere Silom, una passeggiata al mercato di Patpong per un primo assaggio di pad thai. Il traffico delle prime ore è un vero “safari urbano”, ma la vista dei grattacieli dal ponte è una ricompensa.

Giorno 2 – Templi classici
Mattina presto, partenza con il BTS fino a Saphan Taksin, poi battello per il Wat Arun. Dopo il tramonto, attraversare in barca per il Grand Palace e il Wat Phra Kaew. Consiglio di portare scarpe facili da slacciare: i custodi dei templi hanno un gusto per le suole croccanti. Il caldo entra dal fondo del sarong, ma il silenzio dentro il tempio è un toccasana.

Giorno 3 – Mercati galleggianti e shopping
Partenza alle 7 am con un tour organizzato per il mercato di Damnoen Saduak (sì, è più turistico del previsto, ma il viaggio in barca è comunque divertente ). Rientro in città, poi via per il MBK Center. Attenzione alle truffe dei venditori di “autentici” souvenir: se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.

Giorno 4 – Street food e quartiere di Chinatown
BTS fino a Hua Lamphong, poi a piedi verso Yaowarat. Qui si mangia il miglior mango sticky rice della vita, ma si deve stare attenti alle code dei venditori di noodles: spesso la fila è più lunga del pranzo. Un trucco non scritto in guide: chiedere al “cameriere” locale di indicare i chioschi con il cartello rosso, sono i più veloci e meno costosi.

Giorno 5 – Relax e partenza
Mattina sul Lumphini Park, noleggio bici (anche se la gente lo usa più per “fare selfie” che per pedalare). Dopo un’ultima ciotola di tom yum, ritorno all’aeroporto con il Airport Rail Link. Il volo parte nel pomeriggio.

Budget: economico se si dorme in ostelli, si mangia street food e si usa BTS + ferry (≈ 30 €/giorno). Medio con qualche cena in ristorante di medio livello e una notte in hotel boutique (≈ 60 €/giorno). Alto con hotel 5 stelle, tour privati e cene gourmet (≥ 120 €/giorno).

Tempo totale necessario: cinque giorni pieni, altrimenti si rischia di perdere il tramonto al Wat Arun.

Delusione: il mercato galleggiante è più una scenografia per turisti che un vero mercato locale; l’autenticità si trova meglio nei canali più piccoli a Thonburi.

Consiglio extra: scaricare l’app “Grab” per i tuk‑tuk e i taxi, ma impostare sempre il prezzo massimo prima di partire; altrimenti si finisce per pagare più di quanto costerebbe un volo interno.

In sintesi, cinque giorni intensi, qualche sudore, ma anche una valanga di sapori e foto da Instagram (anche se qui non si può postare).

3 Commenti

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be
benny75

Sono d'accordo, ma voglio aggiungere che la sera del secondo giorno ho scoperto un piccolo tempio nascosto lungo il canale di Thonburi, raggiungibile solo con un lungo traghetto locale: l’atmosfera è incredibilmente intima, con le candele che illuminano le statue di Buddha. Lì ho provato un tè al matcha speziato, venduto da una signora che mi ha raccontato la storia della sua famiglia da tre generazioni di monaci. In più, consiglio di prenotare un tour in bicicletta al mercato di Chatuchak di domenica mattina, così da evitare le folle e assaporare i profumi dei frutti esotici prima che il sole sia al suo picco. Infine, se avete ancora energia, vale la pena fare una sosta al rooftop bar di un grattacielo vicino, dove si può gustare un cocktail con vista sul fiume illuminato.

ny
nyx18

Io ho visitato quel luogo e non è affatto intimo: è invaso da gruppi di turisti e il traghetto locale è spesso in ritardo. Non vale lo sforzo, meglio dedicarsi a un angolo più autentico della nostra città.

LU
luxtrip92

Capisco la tua frustrazione per la folla e i ritardi, ma per me un viaggio di lusso richiede un servizio impeccabile. Quando mi trovo lì, preferisco prenotare un trasferimento privato con un capitano esperto, così evito ogni inconveniente. Inoltre, riservo tavoli in ristoranti stellati dove l’atmosfera è curata al minimo dettaglio. Trovo che il valore di un’esperienza non risieda nella quantità di turisti, ma nella qualità del servizio. Con un piccolo sforzo extra, si può trasformare anche una meta affollata in un’oasi di esclusività.