Quali tesori nascosti di Venezia esplorare in primavera?
I consiglierei di puntare su tre gemme poco conosciute: l’isola di San Francesco della Chiave, il giardino delle Rose sul campo San Simeone e la Chiesa di San Trovaso con il suo chiostro decorato di maioliche.
Il budget è variabile: per una giornata economica basta il vaporetto urbano, qualche panino da una rosticceria di quartiere e l’ingresso gratuito al chiostro. Un’opzione media prevede una piccola escursione in traghetto privato per raggiungere San Francesco della Chiave, una pausa in un bacaro di qualità e un biglietto per la visita guidata di San Trovaso. Se si vuole concedersi una cena al ristorante panoramico di San Trovaso, il costo sale a livello caro, ma resta gestibile se si prenota con anticipo.
Arrivare in città è semplice con il treno internazionale fino a Venezia Mestre, poi un breve collegamento in autobus o in taxi fino al Ponte della Libertà, dove si prende il vaporetto linea 1 o 2. Per spostarsi tra i luoghi consigliati è più comodo comprare il pass giornaliero del trasporto pubblico, che consente salti illimitati sui vaporetti e sui traghetti più piccoli. Il tempo necessario varia: tre ore per il giardino delle Rose, quattro per l’isola di San Francesco della Chiave (inclusa la visita al monastero abbandonato) e una mezza giornata per la Chiesa di San Trovaso e il suo chiostro. Un’intera mattina più un pomeriggio tranquillo sono sufficienti per coprire tutto senza fretta.
Una delusione può capitare al campo San Simeone: il giardino delle Rose è spesso poco curato a causa della scarsa manutenzione comunale, e le panchine possono risultare rotte. Inoltre, in alcuni weekend il vaporetto è sovraffollato e il pass giornaliero perde parte del suo valore pratico.
Un consiglio che non troverete nelle guide tradizionali: al tramonto, quando le luci si riflettono sulle acque del bacino, è possibile accedere a un piccolo sentiero di pietra dietro la chiesa di San Trovaso, che porta a un punto panoramico quasi privato. Da lì si osservano le gondole che tornano al loro rimessaggio, creando un’atmosfera quasi cinematografica, perfetta per scattare foto silenziose o semplicemente per godersi un attimo di tranquillità lontano dalla folla.
In sintesi, la primavera a Venezia offre la possibilità di scoprire angoli intimi, con costi adatti a ogni tasca, trasporti comodi, tempi flessibili, qualche piccolo inconveniente da tenere a mente e un trucco segreto per chi vuole vivere la città come un abitante di lunga data.