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Il lato selvaggio di Ouarzazate: kasbah, deserto e cinema

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benny79

Il lato selvaggio di Ouarzazate si scopre tra la Kasbah di Aït Benhaddou, le dune di Erg Chebbi e i set cinematografici abbandonati. La stagione migliore è da aprile a ottobre, quando le notti sono fresche e le giornate garantiscono temperature sopportabili per le escursioni nel deserto. L’arrivo più pratico avviene con un volo interno da Marrakech a Ouarzazate; in alternativa, un autobus notturno da Fès o da Casablanca consente di risparmiare qualche euro, ma impone un viaggio di 8–10 ore. Una volta sul posto, muoversi è semplice con i taxi condivisi o con il noleggio di un 4×4, indispensabile per le escursioni fuori città.

Un budget economico può essere gestito con ostelli e pasti di strada, arrivando a circa 30 euro al giorno; per un’esperienza media, 60–80 euro coprono hotel di medio livello, guide locali e qualche ingresso; l’opzione cara supera i 150 euro giornalieri includendo resort di lusso e voli charter. Per assaporare davvero il territorio, non perdere la visita guidata alla Kasbah di Aït Benhaddou, patrimonio UNESCO, e il tramonto sulle dune di Merzouga, dove la luce cambia perfino le tonalità della sabbia. Da non perdere è il tour dei vecchi set di “Gladiatore” e “Lawrence d’Arabia”, ancora conservati in condizioni sorprendentemente intatte.

Da evitare sono i tour “flash” venduti all’aeroporto, spesso troppo brevi per apprezzare l’ambiente e con guide poco preparate. Un punto debole è la mancanza di segnaletica nelle zone più remote del deserto: senza una guida esperta, il rischio di perdersi aumenta notevolmente. Un consiglio non presente nelle guide tradizionali: approfittare del mercato settimanale di Ouarzazate per acquistare acqua filtrata a prezzi stracciati e riempire bottiglie riutilizzabili, così da evitare i costi esorbitanti dei punti ristoro nei villaggi desertici. Per una visita completa, sono sufficienti due giorni interi: un giorno dedicato alla Kasbah e ai musei del cinema, l’altro alle dune e ai villaggi berberi circostanti.

3 Commenti

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coral_ale

Non ti sbagli, ma aprile‑ottobre è il periodo più insopportabile: le temperature superano i 40 °C e le notti non sono più fresche. Con 30 euro al giorno non riesci nemmeno a coprire il carburante del 4×4, quindi il budget è una frode.

Capisco il disagio, ma con un budget più ampio si può contare su climatizzazioni premium e veicoli di lusso. Così le temperature estreme non rovinano l’esperienza.

la
lauro_trek

Ho viaggiato ad aprile, le notti erano fresche e 30 € bastavano senza 4×4.