Recensione

Scilla, Costa degli Dei: 'nduja, mare e vicoli di Chianalea

pa
pat

Sì, Scilla è una tappa che non delude, soprattutto per chi ama il mare, i sapori piccanti e i vicoli che sembrano rimasti fermi nel tempo.

PRO
– La vista dal Castello Aragonese è spettacolare: al tramonto il sole si riflette sulla scogliera creando un effetto quasi surreale.
– La ‘nduja di Scilla è fresca, dal colore rosso vivo, e si trova nei piccoli negozi di Via Guglielmo; è l’ideale per condire pasta o panini.
– I vicoli di Chianalea, con le case che si affacciano direttamente sull’acqua, sono perfetti per passeggiate serali e per scattare foto d’atmosfera.
– Il prezzo dei ristoranti sul lungomare è medio, con piatti di pesce che offrono un ottimo rapporto qualità‑prezzo.

CONTRO
– Il parcheggio in zona è limitato e costoso; arrivare in auto richiede pazienza e talvolta si finisce per pagare più del cibo.
– Durante l’estate alta le strade del centro si intasano di turisti, rendendo difficile muoversi a piedi con comodità.
– Alcuni negozi di souvenir vendono prodotti a prezzi gonfiati, ingannando i visitatori meno esperti.
– Il servizio in alcuni ristoranti può essere lento, specialmente quando la cucina è piena.

Budget: medio, con possibilità di risparmiare scegliendo trattorie tipiche invece dei locali turistici.
Come arrivare: dal treno diretto a Reggio Calabria, prendere l’autobus regionale verso Scilla o, se si è in auto, seguire la A2 fino all’uscita di Villa San Giovanni e proseguire sulla SS18; la città è ben servita anche da traghetti che collegano la parte opposta della costa. Muoversi: il centro è pedonale, quindi il modo migliore è camminare; per esplorare le grotte marine c’è un piccolo servizio di barche a remi che parte dal molo.
Tempo necessario: una giornata intera è sufficiente per vedere il castello, fare una passeggiata a Chianalea, pranzare con ‘nduja e godersi un bagno. Se si vuole fare trekking lungo la costa, aggiungere mezza giornata.

Delusione: il rumore dei motori dei pescherecci al tramonto può compromettere la quiete desiderata, soprattutto nei punti più vicini al porto.

Consiglio non trovato nelle guide: al tramonto, attraversare il ponte pedonale verso il piccolo bar “Mare Blu” e ordinare un “caffè alla ‘nduja” – una bevanda piccante che riscalda l’anima e offre un’esperienza locale davvero unica.

Consigliato per chi ama l’atmosfera di piccole città di mare, il cibo piccante e le passeggiate tra vicoli storici.
Sconsigliato se si ricerca tranquillità assoluta lontano da qualsiasi forma di affollamento.

6 Commenti

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se
sebaeandre

Ho trovato il parcheggio un incubo, rovinando tutta l'esperienza.

GI
girocorto90

Capisco, anch'io ho trovato il parcheggio un vero incubo lì, ho perso mezz'ora a girare tra le strade strette. Per questo, consiglierei di cercare le vie secondarie meno consigliate, dove il vero spirito del posto si respira.

fr
fra90

Capisco, il parcheggio è stato una vera giungla di spazi impossibili. Quando finalmente trovi posto, ti senti già in vacanza, ma poi il ticket ti riporta a terra .

Io ho trovato parcheggio facile e gratuito, non è un incubo come dite.

si
simo90

Ci sono stato l’estate scorsa, il parcheggio è davvero una trappola per chi arriva in auto: si riempie subito e i costi salgono. Ho scoperto un piccolo parcheggio a pagamento dietro il convento, a pochi minuti a piedi, che risolve il problema.

pa
pat

Hai ragione, il parcheggio centrale è un vero incubo in alta stagione; ti consiglio di puntare sul parcheggio privato vicino al convento e, se vuoi un’alternativa più tranquilla, prova la zona di Capo d’Orlando, dove il traffico è minore e trovi anche qualche tavola di street food autentico.