Milano → Napoli → Taormina: il viaggio in treno che ti nascondono
Milano → Napoli → Taormina: il viaggio in treno che ti nascondono è possibile anche con un budget medio, basta saper infilare i treni giusti e non farsi sedurre dalle solite brochure. Io ho iniziato prenotando un Frecciarossa per Napoli in orario mattutino, perché le tariffe “Super Economy” di Trenitalia scendono drasticamente dopo le 7.30. La tratta dura poco più di 4 ore; il trucco è risparmiare sul biglietto principale e poi passare a un Intercity notturno per Reggio Calabria, dove la stazione è più vicina a Messina. Da lì, la tratta regionale Catania‑Taormina è una corsa di 45 minuti che parte ogni 30 minuti. Con una combinazione di biglietti “Frecce + Intercity” più un abbonamento regionale acquistato direttamente al distributore, il costo totale resta intorno ai 90‑100 euro, molto più basso di un volo low‑cost più il noleggio auto.
Muoversi a Taormina una volta arrivati è un affare: la città è pedonale, quindi basta camminare dal capolinea per raggiungere il centro storico in 10 minuti. Per gli escursionisti più avventurosi, il servizio di bici elettriche “TaorminaBike” è disponibile vicino alla piazza del Duomo; le bici sono gratuite per la prima ora e si pagano solo il tempo extra, un dettaglio che le guide cartacee non citano mai.
Nel piano di visita, due giorni sono sufficienti per assaporare le principali attrazioni: il Teatro Greco, il Giardino Pubblico e la vista panoramica dal belvedere di Mazzarò. Un terzo giorno può essere dedicato a una escursione sul Monte Etna, partendo da Catania con il treno regionale; la comodità di prendere un treno di ritorno direttamente da Rifugio Sapienza ti fa guadagnare tempo prezioso.
Il lato negativo è il ritardo cronico dei treni Intercity nella tratta Napoli‑Reggio Calabria, soprattutto in primavera quando le opere di manutenzione si intesano. Ho sperimentato una cancellazione a metà percorso, costringendomi a passare una notte improvvisata in un motel di dintorni, un’esperienza che non si legge nei blog di viaggio.
Un consiglio che non trovi nelle guide: subito dopo l’arrivo alla stazione di Taormina‑Giardini, compra un “biglietto acqua” dal chiosco di fronte, che permette di riempire la borraccia in 30 secondi presso le fontane pubbliche di Via Luigi Pirandello. Così si risparmia sul bottiglietto d’acqua dei bar turistici e si evita il giro di acquisto di souvenir inutili. In breve, il percorso è fattibile, economico‑medio, richiede tre giorni di visita e, con un po’ di flessibilità, si riesce a scoprire l’anima di Taormina senza le solite trappole commerciali.