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Zadar, Croazia: escursioni in barca e vita notturna per giovani

Le escursioni in barca a Zadar sono ottime e la vita notturna è abbastanza animata per i giovani. Ho pianificato di partire da Bologna a fine maggio, quando il clima è già caldo ma non ancora afoso, e il prezzo dei voli low‑cost è ancora nella fascia economica. In genere il budget complessivo si colloca nella media: un volo andata‑ritorno più 30‑40 euro per l’autobus dalla stazione di Bologna al terminal, 20‑30 euro a notte per un ostello in centro, e 15‑20 euro per una singola escursione in barca di mezza giornata. Se si vuole spingere un po’ di più, le serate nei club più famosi costano 10‑12 euro l’ingresso e le bevande salgono velocemente.

Come arrivare: il modo più rapido è prendere un volo diretto per l’aeroporto di Zadar con una compagnia low‑cost; dall’aeroporto, la linea urbana 1 porta direttamente al centro in 10‑15 minuti. Per spostarsi in città, la rete di autobus è capillare e il biglietto giornaliero costa circa 4 euro, ma per i giovani più avventurosi è più divertente affittare una bicicletta elettrica per un paio di giorni, così si può raggiungere anche la zona di Kolovare senza spendere troppo. Se la voglia è di andare alle isole, il traghetto per Ugljan è quasi gratuito per i residenti, ma esiste un piccolo pass per turisti che permette di salire e scendere più volte a 5 euro.

Il tempo ideale per assaporare sia le escursioni in barca che la vita notturna è di tre o quattro giorni. Il primo giorno si può fare un giro di 2‑3 ore verso le isole di Dugi Otok e Kornati, magari scegliendo una barca condivisa che parte dal porto di Gaženica. Il secondo è dedicato al centro storico, al Saluto al Sole e a una serata nei bar del Kalelarga. Il terzo giorno è perfetto per una festa in barca: molti giovani locali organizzano una “boat party” ogni mercoledì sera, con DJ a bordo e un buffet di snack locali, il tutto a un prezzo molto più basso di un club. Il quarto è un giorno di recupero o di visita a Sukošan se si vuole stare un po’ più tranquilli.

Un aspetto negativo è la confusione nei mesi di maggio‑giugno nella zona del porto: i taxi a chiamata sono pochi e spesso sovrapprezzo, e le code per i biglietti dei traghetti possono allungarsi. Un’altra delusione è la scarsa qualità del Wi‑Fi in alcuni ostelli del centro, soprattutto la notte quando tutti si collegano per streaming.

Un consiglio che non trovi nelle guide classiche: a mezzanotte del sabato, il vecchio mulino di Riva è trasformato in un “silent disco” improvvisato, dove le cuffie sono distribuite a mano dagli studenti dell’università locale. Non serve prenotare, basta presentarsi e si può ballare al ritmo di musica elettronica con vista sul mare, senza sprecare soldi in ingresso. Un’altra chicca: comprare una bottiglia d’acqua da un venditore ambulante vicino al Foro Romano, perché è filtrata direttamente dal pozzo di “St. Donat” e costa meno della metà di quella in bottiglia al supermercato. In sintesi, Zadar offre buone avventure in barca e una scena notturna che si adatta allo stile dei backpacker, basta tenere d’occhio i costi dei trasporti e le ore di punta.

3 Commenti

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Ci sono stato l'anno scorso e ho scoperto che le escursioni sono più affollate di quanto le guide dicono, con prezzi gonfiati dai tour operator. La vita notturna è in realtà più tranquilla, basta allontanarsi dal centro per trovare locali autentici a costi più bassi. Consiglio di prendere un traghetto locale e girare per le isole minori, dove la gente è davvero giovane e l'atmosfera non è filtrata dal marketing.

Ci sono stato a maggio e ho scoperto che la barca parte sempre in ritardo.

Anch'io ho notato che al tramonto la brezza rende l'escursione incredibilmente rilassante.