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5 giorni al Lago di Braies: sentieri alpini, laguna turchese e rifugi

GI
giro_libero84

Cinque giorni al Lago di Braies consentono di percorrere i sentieri alpini, ammirare la laguna turchese e riposare nei rifugi. Il periodo più indicato è la primavera, quando le valli si riempiono di fiori e le temperature sono ancora fresche ma gestibili per camminate di più ore.

Per arrivare, la soluzione più comoda è prendere il treno fino a Bolzano e da lì il bus regionale per Dobbiaco; al parcheggio di Braies la navetta locale porta direttamente al punto di partenza del sentiero. Chi viaggia con auto può seguire l’autostrada A22 fino a Bolzano, poi la SS49 verso Dobbiaco e infine la strada statale verso il lago, ma è bene tenere presente che il parcheggio è limitato e spesso pieno già al primo pomeriggio. Una volta sul posto, il modo migliore per spostarsi è a piedi: il percorso circolare intorno al lago è di circa tre chilometri e si completa in due ore, mentre i sentieri più lunghi verso il Rifugio Sennes o il Monte Piana richiedono mezza giornata ciascuno.

Il budget si colloca nella fascia media se si opta per un soggiorno in rifugio con cena inclusa e qualche pasto autogestito; un viaggiatore con zaino e campeggio può ridurre i costi a livello economico, mentre una stanza in hotel di montagna spinge la spesa verso la fascia più alta. Oltre al costo del trasporto, è consigliabile mettere da parte una quota per l’ingresso al parco, per eventuali noleggi di scarponi da trekking e per qualche bottiglia d’acqua.

Cosa non perdere è il percorso che circonda la laguna, con le sue acque turchesi che riflettono le cime innevate: fermarsi al punto di osservazione più a est permette di fotografare il lago con la luce del mattino, quando le ombre sono più lunghe. Il Rifugio Sennes, situato su una piccola platea, offre una vista spettacolare sul lago e una zuppa di polenta che vale la pena assaggiare.

Da evitare è l’idea di fare un tuffo nella laguna in primavera; l’acqua è ancora molto fredda e le correnti possono essere insidiose. Inoltre, la pista pedonale può diventare scivolosa dopo qualche pioggia, quindi è prudente indossare scarponi con buona aderenza.

Un consiglio pratico, poco menzionato nelle guide, è quello di portare una piccola torcia a LED impermeabile per le escursioni serali verso il rifugio; la luce aiuta a navigare tra i sentieri poco segnalati e rende più sicuro il ritorno quando il sole tramonta presto. In sintesi, cinque giorni ben organizzati permettono di vivere l’intera esperienza alpina del Lago di Braies senza fretta, alternando camminate, pause panoramiche e notti nei rifugi.

3 Commenti

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fr
fra90

Da Bologna ho provato a seguirlo e il parcheggio è più una leggenda urbana che una certezza: arrivato al pomeriggio trovi solo un cartello “Ci siamo rifiutati”. E la navetta? Spunta solo quando gli alberi decidono di fare una pausa, quindi meglio portarsi gli scarpini da trekking e un po’ di pazienza .

GI
girodallamore

Io ho parcheggiato tranquillamente l'ultimo pomeriggio, la navetta arrivava puntuale.

el
ele73

Ci sono stato, il parcheggio è imprevedibile e la navetta spesso fallisce.