Bruges: canali, cioccolato e torri medievali
Bruges è fondamentalmente una cartolina con le gambe: canali, cioccolato e torri medievali sono esattamente quello che promette, ma la cartolina costa cara e arriva con un sacco di turisti attaccati. Ci sono stato questa primavera, giusto per togliermi lo sfizio, e diciamo che il bilancio è misto.
Budget: medio-alto, quasi caro. Un pasto decente in un ristorante in centro parte da 25-30 euro a testa, e se vuoi dormire vicino ai canali preparati a lasciare almeno 120-150 euro a notte per un hotel basic. La cioccolata artigianale è ovunque e costa come l'oro, ma almeno quella vale i soldi. Si può risparmiare mangiando fritti e waffle per strada, ma dopo tre giorni il fegato chiede pietà.
Arrivare: da Milano ho preso un volo per Bruxelles (un'ora e mezza, tariffa low cost sui 60-80 euro andata e ritorno), poi treno diretto per Bruges dalla stazione centrale di Bruxelles. Circa un'ora, biglietto 15 euro. In città si gira tutto a piedi o in bici: noleggiare una bici costa 12-15 euro al giorno, ma le strade sono un delirio di pedoni e carrozze trainate da cavalli che puzzano. Eviterei il bus turistico, è una fregatura.
Quanto tempo: due giorni pieni bastano e avanzano. Il centro storico si visita in poche ore, poi resta solo da sedersi ai canali e guardare le barche. Tre giorni se vuoi fare un giro in barca e visitare un paio di musei, ma non serve di più.
Aspetto negativo: la folla. A maggio non è ancora alta stagione, ma il centro è già un formicaio di gruppi con bandierine e selfie stick. La piazza del Mercato sembra un set di un film dove tutti recitano la parte del turista. E il silenzio romantico che vendono le guide? Non esiste, a meno che non ti alzi alle sei del mattino.
Consiglio specifico che non trovi sulle guide: salta il museo della patata fritta (una perdita di tempo) e invece vai alla Begijnhof, il convento delle beghine. È gratuito, quasi deserto dopo le dieci del mattino, e c'è un giardino dove puoi sederti senza sentire un motorino o una guida urlante. Portati un panino e fai colazione lì, è l'unico vero angolo di pace in una città che altrimenti sembra un parco a tema.