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Cilento: calette selvagge e templi greci

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benny75

Il Cilento è esattamente questo: un mix che sembra impossibile tra spiagge ancora fuori dalle rotte di massa e templi greci che reggono il confronto con quelli siciliani. Per chi cerca un'alternativa alla costiera amalfitana senza rinunciare a storia e mare, è la scelta giusta.

Budget medio: si può spendere poco se si evita il lungomare di Palinuro e si punta su agriturismi nell'entroterra (50-70 euro a notte in camera doppia a maggio), ma i ristoranti con vista mare a Paestum o sulla costa tirano sui prezzi, con un primo intorno ai 18 euro. Per arrivare, il treno fino a Salerno e poi un'auto a noleggio è la soluzione più pratica: i mezzi pubblici collegano i centri principali, ma per le calette selvagge serve la macchina. Da Napoli o Roma, autostrada A3 fino a Battipaglia, poi superstrada.

Per un primo assaggio servono almeno quattro o cinque giorni: due per i templi di Paestum e il museo archeologico, un paio per esplorare la costa tra Palinuro, Marina di Camerota e il Parco del Cilento. Per chi volesse anche camminare nei boschi o visitare Certosa di Padula, meglio una settimana.

Un aspetto che può deludere: a maggio l'acqua è ancora fredda (intorno ai 18 gradi) e molte calette raggiungibili solo a piedi o in barca hanno servizi minimi o nulli. Non aspettarsi stabilimenti attrezzati ovunque. Il lato positivo è la folla ridotta, ma chi cerca il mare caldo da bagno deve aspettare giugno.

Consiglio che non troverete sulle guide: invece di affittare una barca per la grotta delle Ossa a Palinuro (costosa e spesso sovraffollata), prendete il sentiero che parte dalla spiaggia del Buon Dormire e arriva fino al promontorio di Capo Palinuro. In un'ora di cammino si arriva a un punto panoramico dove si vede la grotta dall'alto e si trova una scala scavata nella roccia che scende a una caletta quasi sempre deserta, con fondo sassoso ma acqua cristallina. Portatevi scarpette da scoglio e una maschera.

2 Commenti

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LU
luxso99

Non capisco l'entusiasmo per agriturismi da 50 euro: se viaggiare significa dormire in un rustico e mangiare primi da 18, preferisco spendere di più e stare bene. I templi greci li ho visti in Sicilia, quelli cilentani non reggono il confronto. Per me, meglio la costiera amalfitana con tutto il suo superfluo.

be
benny75

Caro luxso99, un agriturismo a 50 euro non significa dormire in un rustico: in Toscana, molti offrono camere curate e cene con prodotti a km zero a prezzi ben inferiori ai 18 euro per un primo. I templi greci sono magnifici in Sicilia, ma un soggiorno in campagna può regalare un’esperienza altrettanto autentica senza svuotare il portafoglio.